"La specie umana vive una tappa nella storia senza precedenti. Uno scontro di aeroplani militari o imbarcazioni da guerra che si vigilano strettamente o altri fatti simili, possono provocare una contesa con l'impiego delle sofisticate armi moderne che si trasformerebbe nell'ultima avventura del conosciuto Homo sapiens".
Oggi nel mondo vi sono decine di migliaia di bombe nucleari cinquanta volte più potenti, con vettori diverse volte più veloci del suono e di una precisione assoluta, con i quali la nostra sofisticata specie può autodistruggersi. Al termine della Seconda Guerra Mondiale, scatenata dai popoli contro il fascismo, è sorto un nuovo potere che si è impadronito del mondo ed ha imposto l’attuale ordine assolutista e crudele.

"Dai laboratori può uscire un farmaco per salvare vite, qualcosa molto pregiata dal punto di vista sociale, a condizione che il suddetto prodotto sia alla portata di tutti.  Tuttavia, dai laboratori nascono anche ogni tipo di armi che possono mettere fine alla vita dell’uomo".

"Chi ha bisogno delle armi è l’imperialismo, perché è orfano d’idee. Per mantenere questo obbrobrioso sistema, per mantenere tutte queste situazioni di cui abbiamo qui parlato, ha bisogno di armi, deve mantenerle con la forza".

“In questi cruciali anni, la potenza capitalista più poderosa e di più risorse di tutti i tempi si è permesso di vivere in modo parassitario alle spalle dei risparmi del resto del mondo, che si è visto costretto non solo a finanziarle deficit fiscali e commerciali senza precedenti, ma anche una corsa agli armamenti unica nella storia.”

“Il pianeta Terra globalizzato cambia e trasforma concetti. Solamente una realtà rimane inalterata: la rete di basi militari, aeree, navali, terrestri e spaziali dell’impero, sempre più potente ed al contempo sempre più debole. […]

[…] “Questa è la democrazia che W predica all’APEC. Marca e brevetto interamente nordamericani.”

“Chi ha bisogno delle armi è l’imperialismo, perché è orfano d’idee. Per mantenere questo obbrobrioso sistema, per mantenere tutte queste situazioni di cui abbiamo qui parlato, ha bisogno di armi, deve mantenerle con la forza; però, se ci sono idee, se esistono idee, si possono difenderle e si può fare in modo che trionfino; le idee non hanno bisogno né delle armi, nella misura in cui siano capaci di conquistare le grandi masse.

"Le armi ogni volta più sofisticate che si accumulano negli arsenali dei più ricchi e potenti, come dissi una volta, potranno uccidere gli analfabeti, i malati, i poveri e i famelici, ma non potranno uccidere l'ignoranza, le malattie, la povertà e la fame."

“Utilizzeremo l’informatica non per fabbricare armi di distruzione di massa e sterminare vite, ma per trasmettere ad altri popoli conoscenze. Dal punto di vista economico, lo sviluppo delle intelligenze e delle coscienze dei nostri compatrioti, grazie alla Rivoluzione, ci permettono non solo di cooperare con i popoli più bisognosi senza alcun costo, ma anche d’esportare servizi specializzati, compresi quelli sanitari, verso paesi con maggiori risorse della nostra patria. Su questo terreno gli Stati Uniti non potranno mai competere con Cuba.”