“Il programma del Moncada e stato adempito ed extra adempito. Da molto che stiamo andando verso sogni più alti e inimmaginabili. Oggi sono combattute grandi battaglie nel campo delle idee e affrontiamo problemi connessi con la situazione globale, forse la più critica che ha vissuto l'umanità.”
“Nell’unione di quel popolo è la forza, nell’unione di quel popolo è la sua invincibilità, e la storia di questa Rivoluzione dimostra che un popolo unito è invincibile. La storia di questa Rivoluzione dimostra che il peggior nemico del successo di una Rivoluzione e di un popolo è il divisionismo.”
“La data del 26 luglio è una data triste per l'imperialismo, è una data dolorosa per gli imperialisti Yankee, per i monopoli stranieri, per i grandi proprietari terrieri, per i grandi magnati dell'industria e della finanza, per i grandi speculatori, per grandi giocatori, per i grandi contrabbandieri; è una data dolorosa e triste per quei generali che possedevano il nel nostro paese; è una data dolorosa e triste per i politicanti; è una data dolorosa e triste per i grandi criminali; è una data dolorosa e triste per tutti i nemici del popolo.  E, naturalmente, la Rivoluzione è dolorosa ed è
"E il nostro popolo è uno dei popoli che non tremò mai davanti al sacrificio, è uno dei popoli non tremò mai davanti al prezzo che era costretto a pagare per la sua dignità e la sua libertà; un popolo che non tremò né tremerà mai davanti al prezzo che deva pagare per la sua felicità.”
“Ma non è stato sempre così e in contrasto, arrivavano anche alla nostra mente, i ricordi di quel primo 26, quel pomeriggio dove tutto era amarezza e dolore, dove  sul nostro  spirito pesava il dolore dei compagni che erano morti e il dolore della sconfitta che costringeva la patria ad aspettare,  i cui limiti non si potevano immaginare in quel momento.”
“E così, quel 26 luglio è stato per noi un minuto, che quando sembrava che finiva una lotta, quando sembrava che culminava uno sforzo per iniziare la battaglia per la liberazione del nostro popolo, non era la fine, bensì l'inizio”.
“Quel 26 luglio del 1953 è stato il culmine dello sforzo di un gruppo di giovani pieni d’ideali che si sono lanciati in quella lotta disuguale e difficile."
“(...) 26 Luglio e Sierra Maestra; sono due nomi che devono pesare molto profondamente nel cuore di ognuno di noi.”
“E tale è stato non solo l'insegnamento del 26 luglio, ma l'insegnamento di tutta la nostra storia: da Céspedes, Máximo Gómez e Agramonte, fino a Martí e Maceo”.
“(...) José Martí, Apostolo dell'Indipendenza, genio delle idee e delle idee più nobili che possano concepirsi, Eroe Nazionale della nostra patria, le cui idee ispirarono la Generazione del Centenario e oggi ispirano e ispireranno ogni volta di più a tutto il nostro popolo.”