“I nostri medici non fanno commercio dei servizi sanitari. Ricevono il necessario per vivere, e penso che anno dopo anno riceveranno di più, mano a mano che andremo recuperando e progredendo.”

“Gli ultimi sette anni sono stati d’intensa e crescente battaglia nel campo della solidarietà e della formazione di medici cubani e di altri popoli fratelli. Gli strumenti ed i metodi si sono rivoluzionati in maniera incredibile, e la formazione teorica e pratica supera considerevolmente quella storicamente conosciuta. Sarebbe più esatto affermare che è stata moltiplicata. ”

“Nella storia della nostra gioventù è sempre stato presente il ricordo degli studenti di medicina.  Gli studenti hanno lottato sempre contro i governi tirannici e corrotti”.

“D’altra parte, non posso dimenticare che più di un terzo della popolazione mondiale non può accedere all’assistenza medica né ai farmaci essenziali per garantire la salute, situazione che peggiorerà mano a mano che il cambiamento climatico, la carenza d’acqua e dei generi alimentari siano ogni volta maggiori, in un mondo globalizzato dove la popolazione cresce, i boschi spariscono, la terra agricola diminuisce, l'aria diventa irrespirabile, e la specie umana che l'abita - emersa meno di 200 mila anni fa, cioè 3 500 milioni di anni dopo che sorsero le prime forme di vita sul pianeta - corre

"Avanti, portabandiera invincibili di tanto nobile professione, dimostrate che tutto l’oro del mondo non può indebolire la coscienza di un vero guardiano della salute e della vita!".

"In un villaggio d’Africa- come abbiamo già detto e diremmo quante volte sia  necessario-, un medico internazionalista cubano potrebbe formare a sua volta a altri eccellenti medici, nel maggiore laboratorio del mondo, che è la comunità, e combattere  le malattie specifiche delle vari regione africane. I libri che questo dottore porta con sé serviranno come un fondo comune di sapere".

"Siamo orgogliosi della nostra medicina. Continueremo a fidarci dell'onestà dei nostri medici. Che nessuno si lascerà trascinare mai dalla tentazione di privilegiare uno che gli faccia un regalo. Non bisogna rifiutare il regalo che si dà al medico come prova di gratitudine; ciò che un medico cubano non può mai fare è discriminare un cittadino nel nostro Paese perché non può fargli un regalo ovvero non ha l'abitudine di farlo.Che non entri mai la corruzione nelle file dei nostri lavoratori della salute".

"I medici e gli altri professionisti e tecnici della salute cubani costituiscono una forza eccezionale. Nessun paese ha una cosa simile. Come i soldati internazionalisti della nostra isola, si sono formati nel combattimento. Le loro missioni all’estero si attengono a rigorose norme etiche. Prestano gratuitamente o commercializzano i loro servizi, secondo le circostanze del paese ospite. Loro non sono esportabili. I libri, nonostante, sono insufficienti. Non basta che nelle biblioteche n’abbiano sufficienti per le incessanti consultazioni che si svolgono.

"Cuba coopera gratuitamente con (...)altri paesi fratelli dell'emisfero, sia nell’educazione che nella salute, dedicando una speciale attenzione nella formazione del personale medico. In questo modo Cuba compie con modestia il proprio dovere martiano: "Patria è umanità! ", come affermò il nostro Eroe Nazionale."