“I rivoluzionari, di natura, sono ottimisti. Non crediamo, tuttavia, nella spontaneità: crediamo che la pace, la distensione, la coesistenza civilizzata tra gli Stati, dobbiamo conquistarle con la nostra lotta e con la nostra forza”.
“La pace è soltanto la condizione primaria per versare, in conseguenza, abbondanti quantitativi d’energia e di risorse necessarie perché tutta l’umanità, e non solo una parte di essa, possa vivere in modo onorevole, degno e decoroso.”
“Da quando ho conosciuto Chávez, già nella presidenza del Venezuela, dalla tappa finale del governo di Pastrana, lo vide sempre interessato nella pace di Colombia, e facilitò le riunioni tra il governo e i rivoluzionari colombiani che hanno avuto per sede Cuba, si capisca bene, per un vero accordo di pace e non per una resa”.
"Siamo, semplicemente, un paese che ha saputo essere all'altezza del momento che vive, un paese che ha saputo essere all'altezza dell'opera che realizza, e un paese che quando fu necessario poté dimostrare tutto quanto aveva di eroico, tutto quanto che aveva di tenace, tutto quanto aveva di coraggioso, tutto quanto aveva di nobile, tutto quanto aveva di buono, per poter resistere a tutti i pericoli e per poter affrontare tutte le eventualità."
“Si metta fine, il prima possibile, al genocidio del popolo palestinese, che avviene sotto gli occhi attoniti del mondo. Si protegga il diritto elementare alla vita dei suoi cittadini, dei suoi giovani e dei suoi bambini. Si rispetti il suo diritto all’indipendenza ed alla pace, e nessuno dovrà aver paura dei documenti delle Nazioni Unite”.
“Oggi, la preoccupazione principale del nostro popolo e del nostro pianeta è senza dubbio che sia preservata la pace, senza la quale il mondo marcerebbe verso un fatale abisso. E per questa pace lotteremo con valore, con onore, con dignità, come lo abbiamo fatto sempre”.
“Basterebbe restituire all’Organizzazione delle Nazioni Unite le prerogative strappategli e lasciare che sia l’Assemblea Generale, l’organo più universale e rappresentativo di questa istituzione, il centro di questa lotta per la pace -- non importa quanto limitate siano le facoltà che essa possieda a causa dell’arbitrario diritto al veto dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, la maggior parte di essi membri anche della NATO --, per sradicare il terrorismo con l’appoggio totale ed unanime dell’opinione mondiale”.
Generale Antonio Maceo, i cubani d’oggi, educati nel tuo immortale esempio, avrebbero condiviso l’onore di essere insieme a te il giorno glorioso in cui rispondesti al rappresentante del potere coloniale spagnolo: Non vogliamo pace senza indipendenza.
"La lotta per la pace, cioè la lotta contro la guerra, la lotta per il disarmo, significa non un atteggiamento passivo, ma un atteggiamento attivo a favore dell'indipendenza e della liberazione dei popoli."