“I rivoluzionari, di natura, sono ottimisti. Non crediamo, tuttavia, nella spontaneità:  crediamo che la pace, la distensione, la coesistenza civilizzata tra gli Stati, dobbiamo conquistarle con la nostra lotta e con la nostra forza”.

“La pace è soltanto la condizione primaria per versare, in conseguenza, abbondanti quantitativi d’energia e di risorse necessarie perché tutta l’umanità, e non solo una parte di essa, possa vivere in modo onorevole, degno e decoroso.”

"Penso realmente che nessun paese al mondo deve possedere armi nucleari e che quell’energia dev’essere messa al servizio della specie umana. Senza questo spirito di cooperazione l’umanità si dirige inesorabilmente verso la sua autodistruzione. Tra gli stessi cittadini d’Israele, un popolo senza dubbio laborioso ed intelligente, molti non saranno d’accordo con questa spropositata ed assurda politica che li porta tra l’altro al disastro totale".

“Non temiamo il dialogo; non dobbiamo inventarci dei nemici; non temiamo il dibattito delle idee; crediamo nelle nostre convinzioni e con esse abbiamo saputo difendere e continueremo a difendere la nostra Patria”.

"Il rumore delle armi, del linguaggio minacciante, della prepotenza nell’arena internazionale, deve cessare. Basta già dell’illusione che i problemi del mondo si risolveranno con armi nucleari. Le bombe potranno uccidere gli affamati, i malati, gli ignoranti, ma non potranno uccidere la fame, le malattie, l’ignoranza."
“  Occorre seminare idee, e tutte le armi che questa civiltà barbara ha creato avanzeranno, occorre seminare idee, e la distruzione irrimediabile del nostro ambiente naturale di vita potrà impedirsi" .
“Mentre la violenza e la guerra si diffondono e imperano sul mondo, Cuba e il suo popolo si alzano come difensori e simboli dei più umani e veri principi che devono e possono reggere sulla Terra.”