“La Rivoluzione è, di tutte le vicende storiche, la più completa e la più convulsa. E' una legge infallibile di tutte le rivoluzioni, e la storia lo insegna; nessuna vera rivoluzione ha mai smesso d'essere un processo straordinariamente convulso, altrimenti non è una rivoluzione.”

“La repubblica non fu libera nel 1985 ed il sogno dei mambises si frustrò all'ultima ora; la Rivoluzione non si realizzò nel 1933 e fu frustrata dai suoi nemici. Questa volta la Rivoluzione ha dalla sua un popolo intero, ha tutti i rivoluzionari, ha i militanti onesti. La sua forza è così grande e così incontenibile che questa volta il trionfo è assicurato!”

"A Cuba la prima causa di morte sono i problemi cardiaci e la maggioranza dei deceduti per questa causa muoiono durante il trasferimento, perché non ricevettero attenzione immediata, cioè in mezz’ora, o un’ora; a volte l’attenzione arriva dopo ora mezza o due ore, ma con i medicamenti pertinenti, che quando vengono applicati eliminano il coagulo, è altissimo il numero di persone che si salva se sono inoltre trattate da un professionista con esperienza e grazie anche a gli apparecchi che determinano la loro condizione--, considerando i pazienti che rischiavano di morire al momento di ricever

"Cosa decide l’impero per competere con Cuba nell’area del nostro emisfero? Inviare un’enorme nave, trasformata in un ospedale galleggiante, che lavora dieci giorni in ogni paese. Possono essere aiutate un certo numero di persone, ma è molto lontana dal risolvere i problemi di un paese; non compensa nemmeno il furto di cervelli, né può creare gli specialisti di cui ha bisogno per prestare il vero servizio medico di tutti i giorni della settimana e dell’anno.

"Qualcuno si domanderà com’è possibile che un piccolo paese, con poche risorse, possa condurre in porto un compito di questa grandezza, in campi così decisivi come l’educazione e la salute, senza i quali non è concepibile l’attuale società".

"Cuba è stato l’unico paese al mondo a dare un passo così profondo, quando si propose di studiare il numero totale di persone con menomazioni nel nostro paese".

“Fortunatamente, il nostro processo conta ancora su quadri della vecchia guardia, insieme ad altri che erano più giovani quando è cominciata la prima tappa della Rivoluzione. Alcuni, quasi bambini, s’unirono ai combattenti delle montagne e dopo, con il loro eroismo e le loro missioni internazionaliste, colmarono di gloria il paese. Possiedono l’autorità e l’esperienza per garantire il rimpiazzo. Il nostro processo dispone inoltre della generazione intermedia che ha imparato insieme a noi gli elementi della complessa e quasi inaccessibile arte d’organizzare e dirigere la rivoluzione.”

“Comunico ai miei compatrioti, che in questi giorni mi hanno fatto un grande onore eleggendomi a membro del Parlamento, dove si devono adottare importanti misure per il destino della nostra Rivoluzione, che io non aspirerò né accetterò - ripeto - non aspirerò né accetterò la carica di Presidente del Consiglio di Stato e di Comandante in Capo.”

"Radio Martí, Televisión Martí ed altre sofisticate forme d’aggressione mediatica sono insulti al nome dell'Apostolo dell'Indipendenza, con cui tentano d’umiliare il popolo cubano e distruggere la sua resistenza.
 
Un diluvio di discorsi e bugie prendono di mira Cuba. Parla McCain, candidato di Bush alla Presidenza dell'impero; parla lo stesso Bush. Contro di chi? Contro Martí. A nome di chi? Di Martí".