"Il 1º gennaio 1959 raggiungemmo per la prima volta la piena sovranità politica. Il governo della nazione cominciò ad essere esercitato pienamente dallo stesso popolo cubano, che spazzò via la sanguinosa tirannia imposta dall’estero. Da allora questo nobile ed eroico popolo non ha smesso di lottare neanche un giorno in difesa del proprio diritto allo sviluppo, alla giustizia, alla pace e alla libertà".

“Sono sicuro che Cuba andrà avanti, che  Cuba ha un gran destino e che ha un gran popolo che si merita le glorie che si sta guadagnando con il suo eroismo nella guerra, con la sua virtù nella pace, e con il valore che dimostrerà ancora mille volte se fosse necessario riprendere le armi”.

“E ricordate questo, ricordate questo che ci insegna la storia: che questi processi rivoluzionari no hanno termine medio, essi trionfano interamente oppure sono sconfitti, che la storia  insegna che si passa dall’estrema rivoluzione all’estrema reazione.  E che, naturalmente, noi non saremo tra gli sconfitti.”

“Quando il campo socialista è crollato, abbiamo saputo rimanere fermi e continuare avanti; abbiamo issato le nostre bandiere, non le abbiamo mutate, non le abbiamo rese, e siamo disposti a continuare la lotta fino alla vittoria.”
“Grazie per venire a rafforzarci in questa difficile lotta che stiamo ingaggiando oggi per salvare le idee per cui hai tanto lottato, per salvare la Rivoluzione, la patria e le conquiste del socialismo, che è parte realizzata dei grandi sogni che hai nutrito! Per portare a termine questa enorme prodezza, per sconfiggere i piani dell’imperialismo contro Cuba, per resistere al blocco, per raggiungere la vittoria, contiamo su di te!”