"Al fondatore delle Olimpiade non gli è venuto mai in mente l’idea dello sport pagato né del commercio di sportivi. Questo è stato, invece, un nobile obbiettivo della Rivoluzione cubana, che implicava il compito di promuovere sia lo sport quanto la salute, l’educazione, la scienza, la cultura e l’arte che sono sempre stati principi ai quali la Rivoluzione non ha mai rinunciato".
"Gli atleti si comprano e si vendono come una merce qualsiasi. Molti di questi sono persone serie che amano il paese dove sono nati, ma non possono decidere per se stessi."
“Se è tragico trasformare la salute in una merce, tragico è anche trasformare qualcosa di tanto nobile come lo sport e l’esercizio fisico, tanto legato al benessere e alla salute umana, in una merce."
“Cuba ha numerosi sportivi molto bravi, e non sono stati rubati a nessuno. IL popolo ammira inoltre le loro meravigliose performance.  Adesso questo fa  parte della sua cultura, del suo benessere e della sua ricchezza spirituale.”
“Mentre la violenza e la guerra si diffondono e imperano sul mondo, Cuba e il suo popolo si alzano come difensori e simboli dei più umani e veri principi che devono e possono reggere sulla Terra.”

“[…] lo sport è benessere, è standard di vita, è salute, è allegria e onore per i popoli, e forse lo strumento più efficiente per lottare contro le tendenze delittuose, contro la droga e contro tanti altri vizi che tormentano le società moderne.”