"(...) lottare per la pace, e dobbiamo lottare per il disarmo, perché con la quinta parte di ciò che si spende in arme si potrebbe promuovere lo sviluppo di tutti i paesi sottosviluppati."
“Oggi ci debattiamo tra il rischio dell’egemonismo unipolare e l’unico modo possibile, sopportabile e accettabile di sopravvivere: l’esistenza di un mondo multilaterale, dove la pace, la libertà, lo sviluppo e il progresso possano esserci per tutti. I nostri popoli ne hanno bisogno. Non possiamo frustrarli.”
“Non siamo a favore della guerra, bensì a favore della pace tra tutti i paesi.”
“(…) salvare la pace con dignità, con l’indipendenza e senza guerra, è il pilastro della lotta che dobbiamo insieme svolgere per un mondo veramente giusto di popoli liberi”.
“Vogliamo una pace ugualmente vantaggiosa a tutti, vale a dire, ai grandi ed ai piccoli, ai potenti ed ai deboli, che abbracci tutti gli ambiti del mondo e che sopraggiunga tutti i cittadini.”
"Non esiste un’arma più potente che la convinzione profonda e l’idea chiara di ciò che si deve fare. Di questo tipo di armi, che non esige favolose somme di denaro bensì la capacità di creare e di trasmettere idee giuste e valori morali, si armerà ogni volta di più il nostro popolo."
"Cuba non è nemica della pace, né restia allo scambio o la cooperazione tra paesi con sistemi politici differenti, ma è stato e sarà intransigente nella difesa dei suoi principi".
“La nostra Rivoluzione sarà sempre più forte, la nostra Rivoluzione sarà sempre più invincibile, la nostra Rivoluzione sarà ogni volta di più l’esempio d'America, la nostra Rivoluzione sarà sempre più utile e più fruttuosa nelle aspirazioni dell'umanità, nella lotta dell'umanità per il progresso, nella lotta dell'umanità per la pace”.
"Il maggior crimine che potrebbe commettersi oggi a Cuba, ripeto, il maggior crimine che potrebbe commettersi oggi a Cuba, sarebbe proprio un crimine contro la pace. Ciò che non verrebbe perdonato da nessuno a Cuba, oggi, sarebbe proprio che ci si cospirasse contro la pace".
"Forse la CELAC diverrà quello che dev’essere un’organizzazione politica emisferica, meno gli Stati Uniti e il Canada. Il loro decadente e insostenibile impero si è guadagnato il diritto di riposare in pace".