“Julio Antonio Mella, un giorno hai detto che anche dopo la morte siamo utili, perché serviamo da bandiera. Ed è stato così! Da sempre sei stato bandiera dei nostri operai e dei nostri giovani nelle lotte rivoluzionarie, ed oggi sei bandiera incoraggiante, esemplare, vittoriosa ed invincibile della Rivoluzione socialista di Cuba!”
“Noi che abbiamo letto la storia d’America, noi che più di una volta ci siamo messi a meditare, da quando abbiamo appreso le prime nozioni politiche, da quando abbiamo appreso i primi concetti di ciò che era questo continente, le sue origini, la sua storia; e ci era difficile comprendere perchè la nostra America era arrivata alla situazione attuale; (…) perché abbiamo vissuto tanto assenti; perché abbiamo vissuto tanto distanti; perché abbiamo vissuto tanto indifferenti, noi, che molte volte ci separava solo un fiume, o una linea immaginaria, o una montagna o un braccio di mare; però nel fondo
“Siamo contro le ingiustizie di ieri, quelle dell’antica Grecia, di Roma, dei faraoni; siamo contro le ingiustizie del medioevo e siamo contro le ingiustizie e gli abusi commessi durante la conquista di questo continente, praticamente sterminando la popolazione indigena e schiavizzando milioni e milioni d’africani. Siamo contro l’ingiustizie di ieri, però dobbiamo essere, e siamo, contro le ingiustizie di oggi, che sono molte. E non dobbiamo mai accettare quelle di domani.”  



“Rivoluzione è consapevolezza del momento storico; è cambiare tutto quanto deve essere cambiato; è uguaglianza e libertà piene; vuol dire essere trattato e trattare gli altri come esseri umani; significa emanciparci noi stessi e con i propri sforzi; è sfidare potenti forze dominanti dentro e fuori l'ambito sociale e nazionale; è difendere i valori in cui si crede al prezzo di qualunque sacrificio; è modestia, disinteresse, altruismo, solidarietà ed eroismo; è lottare con audacia, intelligenza e realismo; è non mentire mai né violare principi etici; è convinzione profonda che non esiste forza a
[…] e vi prometto, con la serietà che abbiamo sempre promesso ed adempiuto a tutte le nostre cose, che sarò l'ultimo ad usare qui un'arma per risolvere un problema e che sarò il più fermo, il più deciso ed il più costante difensore della pace, […]
”E' importante che il popolo sappia fin da oggi e comprenda che la Rivoluzione non potrà essere un compito di un giorno, né di due o tre; che i nostri mali non troveranno soluzione dalla notte alla mattina; che sarà necessario lavorare molto, come la guerra, che non è stata vinta in un giorno, […], la Rivoluzione dovrà essere realizzata passo dopo passo, poco a poco e come unico motto il trionfo.”
“(...) José Martí, Apostolo dell'Indipendenza, genio delle idee e delle idee più nobili che possano concepirsi, Eroe Nazionale della nostra patria, le cui idee ispirarono la Generazione del Centenario e oggi ispirano e ispireranno ogni volta di più a tutto il nostro popolo.”

“Spero di combattere come un soldato delle idee. Continuerò a scrivere sotto il titolo “Riflessioni del compagno Fidel”. Sarà un'ulteriore arma dell’arsenale su cui poter contare. Forse la mia voce verrà ascoltata. Sarò prudente.”

“Il cammino sarà sempre difficile e richiederà lo sforzo intelligente di tutti. Non ho fiducia dei sentieri apparentemente facili dell’apologetica oppure, come antitesi, dell’autoflagellazione. Prepararsi sempre per la peggiore delle varianti. Essere prudenti tanto nel successo quanto fermi nelle avversità, è un principio che non si può dimenticare. L’avversario da sconfiggere è enormemente forte, però l’abbiamo tenuto a bada per mezzo secolo.”

“Fortunatamente, il nostro processo conta ancora su quadri della vecchia guardia, insieme ad altri che erano più giovani quando è cominciata la prima tappa della Rivoluzione. Alcuni, quasi bambini, s’unirono ai combattenti delle montagne e dopo, con il loro eroismo e le loro missioni internazionaliste, colmarono di gloria il paese. Possiedono l’autorità e l’esperienza per garantire il rimpiazzo. Il nostro processo dispone inoltre della generazione intermedia che ha imparato insieme a noi gli elementi della complessa e quasi inaccessibile arte d’organizzare e dirigere la rivoluzione.”