"No rivoluzionari cubani abbiamo commesso errori, e continueremo a farne, ma non commetteremo mai l’errore d’ essere dei traditori.
Non abbiamo scelto l’illegalità, la menzogna, la demagogia, l’inganno del popolo, la simulazione, l’ipocrisia, l’opportunismo, il ricatto, l’ assenza totale di etica, gli abusi di potere, includendo il crimine e le torture ripugnanti, che con ovvia, anche se dubbiose meritevoli eccezioni, hanno caratterizzato la condotta dei presidenti degli Stati Uniti."
"Non solo che sapremo resistere qualsiasi aggressione, ma che sapremo vincere qualsiasi aggressione, e che ancora una volta l’unico dilemma è lo stesso del momento in cui abbiamo avviato la nostra lotta rivoluzionaria: la libertà o la morte".
“Una rivoluzione educa, una rivoluzione combatte l’ignoranza e l’incultura, perché nell’ignoranza e l’incultura si trovano i pilastra sui quali si appoggia tutto l’edificio della menzogna, tutto l’edificio della miseria, tutto l’edificio dello sfruttamento.”
“Se la nostra terra non avesse abbastanza onore e gloria, come quella conquistata per tanto tempo, basterebbe questo onore e questa gloria di avere lottato […] contro questo impero superpoderoso, e di avere potuto mantenere, così come manterrà, eretta e invincibili la nostra Rivoluzione.
“E ricordate questo, ricordate questo che ci insegna la storia: che questi processi rivoluzionari no hanno termine medio, essi trionfano interamente oppure sono sconfitti, che la storia insegna che si passa dall’estrema rivoluzione all’estrema reazione. E che, naturalmente, noi non saremo tra gli sconfitti.”