“L’unità, la dignità e l’integrazione razionale e solidale costituiscono l’unica via per far fronte alle sfide comuni del mondo globalizzato, disuguale ed escludente che ci minaccia tutti.”
“I paesi caraibici affrontano la sfida di sopravvivere e di andare avanti in mezzo alla più profonda crisi economica, sociale e politica che abbiano sofferto il nostro emisfero e il mondo, e quando la globalizzazione neoliberista minaccia di distruggere non solo il nostro diritto allo sviluppo, bensì la nostra diversità culturale e le nostre identità. L’unica uscita per i nostri popoli è l’integrazione e la cooperazione, non solo tra gli Stati ma anche tra i diversi enti e le diverse organizzazioni regionali”.
“Alla globalizzazione neoliberale ed egoista, all’antidemocratico ordine politico ed economico internazionale dobbiamo rispondere con l’unità e la globalizzazione della solidarietà, con la promozione del dialogo, l’integrazione e la cooperazione genuina”.
“La vera integrazione tra i Paesi di America Latina e i Caraibi è una condizione indispensabile per lo sviluppo sostenibile, la sicurezza e la sovranità alimentarie, per la soddisfazione delle necessità dei nostri popoli ”.
Il futuro dipende da noi stessi.”
"Quando il prezzo del petrolio aumentò bruscamente e sorsero delle reali difficoltà per acquistarlo, Chávez non solo mantenne la fornitura, ma addirittura l’aumentò. Dopo gli Accordi dell’ALBA, firmati all’Avana il 14 dicembre 2004, questo prosegue con condizioni onorevoli e favorevoli per entrambi i paesi".
"Forze l’aspetto che impatta di più nella nostra collaborazione medica è la formazione (...) giovani boliviani che studiano medicina a Cuba, (...) alla Scuola latinoamericana di Medicina, che ha già fatto tre cerimonie di laurea con ottimi risultati, (...) del nuovo programma. Non esagero se affermo che tra gli amici più fermi e combattivi di Cuba in America latina, e naturalmente in Bolivia, si trovano i famigliari i cui figli studiano la suddetta specialità nella nostra patria".
"La Rivoluzione Bolivariana del Venezuela, nell’offrire a Cuba il petrolio con facilitazioni di pagamento, quando il prezzo di questo prodotto saliva vertiginosamente, ha significato un sollievo importante e ha aperto nuove possibilità, giacché il nostro Paese cominciava a produrre la sua energia in cifre crescenti".