"Il mondo affronta tanti problemi di natura politica, militare, energetica, alimentaria ed ecologista, che nessun Paese desidera il ritorno degli Stati Uniti a posizioni estremiste che avrebbero incrementato il rischio di una guerra nucleare."
Di fronte ai cambiamenti climatici, ai danni all’ambiente cagionati da altri, alle crisi economiche, alle epidemie e ai cicloni aumentano le nostre risorse materiali, scientifiche e tecniche. La protezione dei nostri cittadini occuperà sempre il primo posto nei nostri sforzi. Nient’altro avrà priorità su questo.
"Le terre agricole e l'acqua potabile diminuiranno notevolmente. I mari s’inquineranno; molte specie marine non saranno più consumabili ed altre spariranno. Non l'afferma la logica bensì le ricerche scientifiche."
“I popoli devono lottare per proteggere non soltanto la loro economia e i loro diritti, ma per difendere la propria sopravvivenza. L'ambiente viene annientato, distrutto. Appena un anno fa abbiamo avuto l'uragano Mitch in America centrale con effetti devastanti, e adesso vediamo le immagini delle colossali inondazioni, un cambiamento climatico visibile e che ormai nessuno nega, chi colpisce per primo? I paesi più poveri, quelli del Terzo Mondo.”
“ E’ necessario annunciare che le società di consumo sono le principali responsabili della spietata distruzione dell’ambiente. Sono nate dalle antiche metropoli coloniali e dalle politiche imperiali che a sua volta, hanno dato origine al sottosviluppo e la povertà che oggigiorno colpisce la maggior parte dell'umanità".
"Penso che piuttosto di armi, i popoli necessitino di idee.
"Paghiamo il debito ecologico e non il debito estero. Scompaia la fame e non l'uomo."