“Siamo testimoni del disprezzo e dell’arroganza con cui la super potenza dominante rompe accordi e trattati che sono vitali, non solo per la pace e la sicurezza di tutti i popoli del mondo, ma anche per la speranza di uno sviluppo sostenibile e la preservazione dell’equilibrio ecologico, delle risorse e delle condizioni naturali senza le quali, tutti ne siamo coscienti, sarebbe impossibile la vita nel nostro pianeta”.
“La nostra Rivoluzione sarà sempre più forte, la nostra Rivoluzione sarà sempre più invincibile, la nostra Rivoluzione sarà ogni volta di più l’esempio d'America, la nostra Rivoluzione sarà sempre più utile e più fruttuosa nelle aspirazioni dell'umanità, nella lotta dell'umanità per il progresso, nella lotta dell'umanità per la pace”.
"Il maggior crimine che potrebbe commettersi oggi a Cuba, ripeto, il maggior crimine che potrebbe commettersi oggi a Cuba, sarebbe proprio un crimine contro la pace. Ciò che non verrebbe perdonato da nessuno a Cuba, oggi, sarebbe proprio che ci si cospirasse contro la pace".
"Forse la CELAC diverrà quello che dev’essere un’organizzazione politica emisferica, meno gli Stati Uniti e il Canada. Il loro decadente e insostenibile impero si è guadagnato il diritto di riposare in pace".
“Sono dell’opinione che tutti i paesi hanno diritto alla pace ed a beneficiare dei beni e risorse naturali del pianeta. È una vergogna quello che sta succedendo con la popolazione in molti paesi dell'Africa, dove ci sono milioni di bambini, donne ed uomini scheletrici tra i loro abitanti a causa della mancanza di generi alimentari, acqua e farmaci”.
Difendere la pace non significa, per un vero e proprio rivoluzionario, rinunciare ai principi di giustizia, senza i quali, la vita umana e la società non avrebbero più senso.
"Non si tratta del diritto legittimo del popolo israelita a vivere e lavorare in pace e libertà, si tratta esattamente del diritto alla libertà ed alla pace degli altri popoli della regione".
"È grazie al possesso delle armi di distruzione di massa che Israele ha potuto svolgere in quella regione del Medio Oriente il suo ruolo di strumento dell’imperialismo e del colonialismo".
"Israele un gendarme del Medio Oriente, che oggi minaccia una parte considerevole della popolazione mondiale ed è capace di agire con l’indipendenza ed il fanatismo che lo caratterizzano".
“In una guerra nucleare il danno collaterale sarebbe la vita dell’umanità”.