"Tralasciando molti altri avvenimenti indimenticabili, in nessuna delle occasioni menzionate delle nostre lotte provai tanta intensa emozione, come quando si aprì la porta del piccolo aereo che li portò dagli Stati Uniti, dopo tanti mesi di battaglia senza tregua, e vidi emergere, alle 19:53 del 28 giugno, le figure di Juan Miguel e Elián. Un piccolo bambino ed un semplice padre cubano che molte poche persone conoscevano fino a qualche mese fa; ritornavano trasformati in giganti simboli morali della nostra patria".
"La direzione del Partito deve essere la somma dei migliori talenti politici del nostro popolo, capaci d’affrontare la politica dell’impero che mette in pericolo alla spezie umana e genera gangster come quegli della NATO (...)"
"La cosa più importante del movimento olimpico è la concezione dello sport come uno strumento d’educazione, salute e amicizia tra i popoli; un antidoto reale ai vizi come le droghe, il consumo di sigari, l’abuso di bevande alcoliche, e gli atti di violenza che tanto colpiscono la società umana".
"Il nostro paese è uno dei più preparati ad affrontare ostacoli e non ha fornito solo prove di grande abnegazione, ma anche di solidarietà con altri paesi (...)"
"La crisi attuale e le brutali misure del governo degli Stati Uniti per salvarsi porteranno più inflazione, più devalutazione delle monete nazionali, più perdite dolorose dei mercati, minori prezzi per la merce d’esportazione, più scambio disuguale. Però porteranno anche ai popoli più conoscenza della verità, più coscienza, più ribellismo e più rivoluzioni".
"(...) il primo diritto umano è quello di pensare, il diritto a credere, il diritto a vivere, il diritto a sapere, il diritto a conoscere la dignità, il diritto ad essere trattato come gli altri esseri umani, il diritto ad essere indipendente, il diritto alla sovranità come popolo, il diritto alla dignità come uomo".
"Il criminale blocco che ci ha promesso di inasprire moltiplica l’onore e la gloria del nostro popolo, contro il quale si sfracelleranno i suoi piani di genocidio. Glielo assicuro".
"Quasi 50 anni, il blocco più lungo della storia. Grazie, impero yankee, perché ci hai fatto crescere, ci hai fatto migliorare nel corso degli anni! Hai premiato il sangue di tutti i cubani che hanno lottato e sono morti qui ed in altre parti del mondo, con l’umiliante sconfitta del tuo cinico blocco, i tuoi cinici tentativi di distruggerci!"
“Ho la soddisfazione di avere creduto profondamente nel popolo di Cuba e di avergli inculcato questa fede ai miei compagni; questa fede che più di una fede è una sicurezza totale nei nostri uomini. Ed è la stessa fede che noi abbiamo in voi, è la fede che noi vogliamo che voi abbiate sempre in noi”.
"Non si tratta del diritto legittimo del popolo israelita a vivere e lavorare in pace e libertà, si tratta esattamente del diritto alla libertà ed alla pace degli altri popoli della regione".