“Se i rivoluzionari cubani, ad un altra epoca della storia, si sarebbe scoraggiati di fronte alle difficoltà, non ci sarebbe un Paese indipendente chiamato Cuba”.

“L’interpretazione dell’Inno il 20 ottobre coincide con il fatto di guerra con il quale la Rivoluzione raggiunge la prima e più importante vittoria sulle truppe coloniali spagnole. La capitolazione di Bayamo e l’entrata vittoriosa di Céspedes nella città, suppongono la culminazione dell’atto di ribellione iniziato il 10 ottobre nello zuccherificio "La Demajagua", che segnò una svolta nella storia del paese e fece nascere, dalle cenere dei primi recinti coloniali, la nazione cubana”.

"Juan Miguel, la Patria ti ringrazia per la fermezza ed il coraggio con cui hai difeso il suo onore e la sua giusta vittoria! Tu hai dimostrato che, in momenti decisivi della storia di un popolo, la condotta di un uomo può compensare il disonore che gli abbiano occasionato tutti i traditori insieme, come quelli che vollero strapparci tuo figlio".

"Juan Miguel, per salvare la vita di Elián, fu disposto a dare la propria vita e a rischiare quella di sua moglie e dell’altro suo figlio. Ma non fu mai disposto a comprare la consegna di quel bambino che tanto amava al prezzo del tradimento della patria. La sua condotta gli valse la gloria e l’eterna ammirazione del suo popolo".

"Tralasciando molti altri avvenimenti indimenticabili, in nessuna delle occasioni menzionate delle nostre lotte provai tanta intensa emozione, come quando si aprì la porta del piccolo aereo che li portò dagli Stati Uniti, dopo tanti mesi di battaglia senza tregua, e vidi emergere, alle 19:53 del 28 giugno, le figure di Juan Miguel e Elián. Un piccolo bambino ed un semplice padre cubano che molte poche persone conoscevano fino a qualche mese fa; ritornavano trasformati in giganti simboli morali della nostra patria".

"La direzione del Partito deve essere la somma dei migliori talenti politici del nostro popolo, capaci d’affrontare la politica dell’impero che mette in pericolo alla spezie umana e genera gangster come quegli della NATO (...)"

"La cosa più importante del movimento olimpico è la concezione dello sport come uno strumento d’educazione, salute e amicizia tra i popoli; un antidoto reale ai vizi come le droghe, il consumo di sigari, l’abuso di bevande alcoliche, e gli atti di violenza che tanto colpiscono la società umana".

"Il nostro paese è uno dei più preparati ad affrontare ostacoli e non  ha fornito solo prove di grande abnegazione,  ma anche di solidarietà con altri paesi (...)"

"La crisi attuale e le brutali misure del governo degli Stati Uniti per salvarsi porteranno più inflazione, più devalutazione delle monete nazionali, più perdite dolorose dei mercati, minori prezzi per la merce d’esportazione, più scambio disuguale. Però porteranno anche ai popoli più conoscenza della verità, più coscienza, più ribellismo e più rivoluzioni".

"(...) il primo diritto umano è quello di pensare, il diritto a credere, il diritto a vivere, il diritto a sapere, il diritto a conoscere la dignità, il diritto ad essere trattato  come gli altri esseri umani, il diritto ad essere indipendente, il diritto alla sovranità come popolo, il diritto alla dignità come uomo".