“L’impero ha creato le condizioni propizie per la violenza ed i conflitti interni”.
 

“Nella storia dei popoli, i fattori soggettivi hanno fatto avanzare o retrocedere le situazioni, indipendentemente dai meriti dei leader.”

“ L’avversario da sconfiggere è enormemente forte, però l’abbiamo tenuto a bada per mezzo secolo”.

“Essere prudenti tanto nel successo quanto fermi nelle avversità, è un principio che non si può dimenticare”.

“Non ho fiducia dei sentieri apparentemente facili dell’apologetica oppure, come antitesi, dell’autoflagellazione. Prepararsi sempre per la peggiore delle varianti”.

“Lottiamo contro l’egoismo, la vanità e la sterile ambizione di gloria, che sono vipere divoratrici d’anime umane; portiamo le idee e la coscienza, sempre in salita, insieme ai nostri gloriosi predecessori.”

“In Europa stanno accadendo fatti importanti. Ignorarli significa essere analfabeti nei riguardi del dramma attuale”.

“Tutti i giorni nascono nel nostro mondo attuale nuovi e sempre più spinosi problema, che esauriscono la capacità dei capi di Stato e dei Governi che devono fronteggiarli. Non è una critica; è un’osservazione.  Non si può aspettare degli esseri umani facoltà soprannaturali. Ogni volta, il meglio sarà l’ottimismo."

“Non esiste omaggio migliore per i caduti in combattimento, per coloro che sono morti dopo, senza abbandonare mai i loro principi, e per quelli che ancora combattono. Sono simboli di un’intera generazione che ha lottato. È giustissima la gioia con cui il nostro popolo li ricorda.”

“Il nostro paese non professa lo sciovinismo, né commercia  con lo sport, che è sacro come l’educazione e la salute del popolo; viceversa, professa la solidarietà. Da anni è stata creata una Scuola di Formazione per Professori d’Educazione Fisica e lo Sport, con una capacità per oltre 1.500 studenti del Terzo Mondo”.

“Le convinzioni più profonde, a prova di tempo e degli alti e bassi della vita, non si raggiungono in un giorno. Bisogna prima vincere molte tendenza che portiamo dentro.”

“I paesi capitalisti europei, saturati di capacità produttiva e di merci, disperatamente bisognosi di mercati per evitare scioperi degli operai e degli specialisti in servizi, risparmiatori che perdano i loro soldi e contadini rovinati, non sono in grado d’imporre condizioni e soluzioni al resto del mondo. È così che lo proclamano i leader d'importanti paesi emergenti e i leader di quelli che, poveri e saccheggiati economicamente, sono vittime dello scambio disuguale.”