"E' veramente indignante vedere che il capitalismo, l'imperialismo, dopo l'indipendenza, ha cercato di stabilire lì il neocolonialismo; il tentativo di sviluppo capitalista, il tentativo di controllare le risorse naturali per mezzo dei monopoli".

“L’impero non poté conseguire il suo proposito di smembrare l’Angola ed annullare la sua indipendenza. Lo impedì l’eroica e lunga lotta dei popoli d’Angola e di Cuba”.

“Per la prima volta, in questo isolato punto della geografia africana, il sangue cubano e angolano si mescolarono per la libertà di quella terra sofferente.Proprio in questo momento, Cuba, in accordo con il presidente Neto, decise l’invio di truppe speciali del Ministero degli Interni e d’unità regolari delle FAR in assetto da combattimento, trasferite per via aerea e marittima ad affrontare l’aggressione dell’apartheid.(…) Iniziava la cosiddetta Operazione Carlota, nome in chiave della più giusta, prolungata, massiccia e riuscita campagna militare internazionalista del nostro paese”.

Penso all’Africa ed al suo quasi miliardo d’abitanti, vittime dei principi di questa economia. Le malattie, che volano alla velocità degli aerei, si propagano al ritmo dell’AIDS, ed altre vecchie e nuove malattie colpiscono la sua popolazione e le sue coltivazioni, senza che nessuna delle antiche potenze coloniali sia realmente capace di inviare medici e scienziati.

"In un villaggio d’Africa- come abbiamo già detto e diremmo quante volte sia  necessario-, un medico internazionalista cubano potrebbe formare a sua volta a altri eccellenti medici, nel maggiore laboratorio del mondo, che è la comunità, e combattere  le malattie specifiche delle vari regione africane. I libri che questo dottore porta con sé serviranno come un fondo comune di sapere".

“Nel corso della storia, fino ad un secolo e mezzo fa, e prima che le macchine e i robot, a un costo minimo di energie, si occuparono dei nostri modesti compiti, non esisteva nessuno dei fenomeni che oggi commuovono l’umanità e reggono inesorabilmente ognuna delle persone: uomini o donne, bambini e anziani, giovani e adulti, agricoltori e operai fabbrili, manuali o intellettuali. La tendenza dominante è quella di istallarsi nelle città, dove la creazione di impieghi, trasporto e condizioni elementari di vita, richiedono enormi investimenti in virtù della produzione alimentare e altre forme di vita più ragionevoli.”

"Sono sorte nuove ed imprescindibili forze. Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, i cui vincoli con l'America Latina, la maggioranza dei paesi dei Caraibi e dell’Africa, che lottano per lo sviluppo, costituiscono la forza nella nostra epoca che è disposta a collaborare col resto dei paesi del mondo senza escludere gli Stati Uniti, Europa, Giappone".