“I popoli d'America si sono liberati dalla colonizzazione spagnola all'inizio del secolo scorso, ma non si sono liberati dello sfruttamento. I feudatari assunsero l'autorità dei sovrani spagnoli, gli indigeni continuarono in una servitù dolorosa, l'uomo latinoamericano in un modo o nell'altro rimase schiavo e le minime speranze dei popoli soccombettero sotto il potere delle oligarchie e del giogo del capitale straniero”.

“Più l'umanità si avvicina all'era in cui finirà lo sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo, più fondata sarà la speranza dell'umanità per la pace, e più grande sarà il desiderio dell'umanità per la pace. È anche vero che in nessun altro momento della storia umana la pace è così necessaria, perché in nessun altro momento della storia umana la guerra significa tanta distruzione e tanta morte. In nessun altro momento della storia umana l'idea della guerra è terribile come lo è in questo momento.”

“(…) più l'umanità si avvicina all'era in cui finirà lo sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo, più fondata sarà la speranza dell'umanità per la pace, e più grande sarà il desiderio dell'umanità per la pace.”

“Se c’è un’eredità universale che l’umanità trasmise a sé stessa è la cultura, la è la scienza, è la tecnica, E noi, i paesi sottosviluppati, noi, i paesi economicamente poveri per questa causa, noi, i paesi che ci siamo bloccati e trovati nel sottosviluppo a causa, soprattutto, dello sfruttamento, noi abbiamo il diritto di reclamare la nostra partecipazione al patrimonio culturale, scientifico e tecnico del mondo”.

“È indispensabile per noi creare la coscienza del lavoro.  Perché il capitalismo ha creato la coscienza dello sfruttamento del lavoro, non la coscienza della necessità del lavoro per il benessere della società.”

"Se di qualcosa possiamo essere sicuri, è che l'aquila rapace che simbolizza l'impero non tornerà mai a posarsi su quelle colonne che divennero monumento di ciò che fu l'impero nel nostro paese e di quanto succederà, più tardi o più presto, al suo affanno di schiavizzare al mondo."

"Che sia il merito, la capacità, lo spirito creativo e quello che l'uomo realmente apporti al benessere dell'umanità - non il furto, la speculazione o lo sfruttamento dei più deboli - ciò che determini il limite delle differenze.  Si metta in pratica veramente l'umanesimo, con fatti e non con ipocrite divise."

“Dietro restò, per sempre infranta, la strana idea secondo cui le sofferenze sopportate, il sangue e le lacrime sparse durante quasi cento anni di lotta per l’indipendenza e la giustizia, e contro il colonialismo spagnolo e il modello schiavista di sfruttamento e più tardi contro il dominio imperialista e i governi corrotti e sanguinari imposti a Cuba dagli Stati Uniti erano per ricostruire una società neocolonialista, capitalista e borghese.Lo abbiamo fatto nel momento storico esatto e preciso, né un minuto prima né un minuto dopo, e siamo stati tanto audaci da provare a farlo”.

Discorso durante la commemorazione del 40 anniversario della proclamazione del carattere socialista della Rivoluzione

"Il razzismo, la discriminazione razziale e la xenofobia costituiscono un fenomeno sociale, culturale e politico, non un istinto naturale degli esseri umani; sono figli diretti delle guerre, delle conquiste militari, della schiavitù e dello sfruttamento individuale o collettivo dei più deboli realizzato dai più forti durante il corso della storia delle società umane."

"Dal trionfo della Rivoluzione, il nostro paese non ha mai posto ostacoli all’emigrazione legale dei cittadini cubani verso gli Stati Uniti o verso qualunque altro paese. Quando trionfò la Rivoluzione, a Cuba, come nel resto dei Caraibi e dell’America Latina, molte persone, che erano vittime della povertà e del sottosviluppo, aspiravano ad emigrare alla ricerca di lavori più remunerativi e di migliori condizioni di vita materiale che non avrebbero mai potuto trovare nei loro paesi sottoposti a secoli di sfruttamento e saccheggio. Fino al 1959 i visti che si rilasciavano ai cubani erano strettamente limitati. Le porte allora, per ovvie ragioni, si spalancarono. In questo modo si crearono imortanti insediamenti di origine cubana negli Stati Uniti".

"Il capitalismo sviluppato e l’imperialismo moderno, la globalizzazione neoliberale, quali sistemi di sfruttamento mondiale, sono stati imposti al mondo, così come l’importante mancanza di principi di giustizia per secoli reclamati da pensatori e filosofi per tutti gli esseri umani, la cui esistenza sulla Terra è ancora molto lontana".