“Il futuro della nostra patria deve essere il futuro degli uomini di scienze, deve essere un futuro degli uomini di pensiero, perché è proprio questo che noi stiamo seminando;[…]”

“Le rivoluzioni non si fanno per capriccio degli uomini, nessuno potrebbe dire che il capriccio di un gruppo di uomini potesse condurre un popolo a una rivoluzione; le rivoluzioni le fanno le necessità, e i popoli non hanno la colpa delle rivoluzioni;  i popoli le fanno, costretti dalle necessità, anche se coloro che ci intervengono le fanno volentieri”.

“Nella misura in cui ci siamo posti noi stessi, nella misura in cui l’uomo sarà in grado di dimensionarsi, di crescere, di ritenersi di un maggiore valore, di una maggiore capacità, di una maggiore volontà, di un maggiore impegno, il compito da imporsi sarà più grande”.

"I rivoluzionari non siamo pessimistici né siamo scettici. Scettici devono essere i reazionari e gli imperialisti, perché vedono che tutto cambia contro di loro; e i rivoluzionario vediamo che tutto cambia nel mondo e cambia a favore."

"Senza idee chiare e concezioni rivoluzione non è possibile anche se ci sono le condizioni oggettive., Ma senza una forte, ferma, determinata, e la lotta intelligente, che può aggiungere una grande dose di audacia, nessuna rivoluzione possibile".

"Cessino gli egoismi, cessino gli egemonismi, cessino l'insensibilità, l'irresponsabilità e l'inganno. Domani sarà troppo tardi per fare ciò che avremmo dovuto fare molto tempo fa".

“(…) non sono tempi per pensare alla propria patria; bisogna pensare in termini di patria latinoamericana e caraibica, quella che è rappresentata anche qui dalla OCLAE.”

“La conoscenza non è solo una necessità del pensiero e della cultura, è anche una necessità rivoluzionaria di qualunque popolo di conoscere la propria storia e conoscere la storia del mondo”.

“Dal punto di vista politico, viviamo in un’epoca in cui c’è e ci sarà ogni volta di più armi più potenti di qualunque di quelle nate dalla tecnologia: le armi della morale, della ragione e delle idee. Senza di esse nessuna nazione è potente; con esse nessun paese è debole.”

"Mai a Cuba il popolo statunitense è stato incolpato, nemmeno è stato seminato l'odio nei suoi confronti per le aggressioni che abbiamo subito, ordinate dal suo governo. Ciò sarebbe stato contrario alle nostre dottrine politiche e alla nostra coscienza internazionalista, ben provata durante molti anni e sempre più radicata nel nostro pensiero."

Cuba diventa sempre di più un paese non solo di grandi talenti artistici e intellettuali, bensì di pedagogisti, scienziati e di centinaia di migliaia di cittadini in grado di creare ricchezze con le loro coltivate intelligenze. Una prova di quanto si può fare malgrado il sottosviluppo ereditato e il più prolungato blocco economico e finanziario che abbia mai sofferto alcun popolo.