"Hanno avvelenato i mari e i fiumi, hanno inquinato l'aria, hanno indebolito e perforato la cappa di ozono, hanno saturato l'atmosfera di gas che alterano le condizioni climatiche con effetti catastrofici che incominciamo già a soffrire".

"Un'importante specie biologica corre il rischio di sparire per la rapida e progressiva liquidazione dalle sue condizioni naturali di vita: l'uomo".

"La crisi avrà un impatto molto negativo sulla lotta per lo sviluppo sostenibile, la preservazione dell’ambiente e la protezione della natura di fronte alla spietata distruzione a cui è sottoposta, e che cagiona l’avvelenamento delle acque e dell’atmosfera, la distruzione dell’ozonosfera, delle foreste, la desertificazione e la scomparsa di animali e piante. Com’è possibile non rendersi conto di questo?"

"Appena 30 anni fa, poche persone al mondo menzionavano l’ambiente. I concetti o argomenti riferiti alla distruzione dei boschi, all’erosione e salinità dei suoli, ai cambiamenti climatici, all’ozonosfera in scomparsa, alle enormi masse di ghiaccio che si sciolgono, alle città e nazioni condannate fatalmente a scomparire sotto il livello del mare, all’aria contaminata e alle acque inquinate, ai mari sfruttati in eccesso, sembravano inventi di scienziati catastrofisti e non palpabili realtà".

"(...) ci sono molte cose che minacciano oggi la vita del pianeta, oltre alle guerre: i cambiamenti di clima, la distruzione dello strato di ozono, il riscaldamento dell’atmosfera, l’avvelenamento dell’atmosfera, dei fiumi e dei mari, che minacciano la vita di tutto il pianeta e ciò per tutti i popoli del mondo è una causa comune, con i latino-americani, con i nordamericani e con gli europei".

“[…] prestate finanziamento ai paesi poveri per produrre etanolo dal mais o da qualsiasi altro tipo d’alimento e non rimarrà un solo albero per difendere l’umanità dal cambio climatico.”

"L’idea del riscaldamento globale come terribile spada di Damocle pendente sulla vita della specie, fino a 30 anni fa non era nemmeno conosciuta dall’immensa maggioranza degli abitanti del pianeta. Ancora oggi esistono una gran ignoranza e confusione su questi temi".

Il ritmo accelerato delle ricerche scientifiche in tutti i campi della produzione materiale e dei servizi, basato sull'ordine economico imposto al mondo dopo la Seconda Guerra Mondiale, ha portato l'umanità ad una situazione insostenibile.

È nostro dovere esigere la verità. Le popolazioni di tutti i paesi hanno il diritto a conoscere i fattori che originano il cambiamento climatico e quali sono le attuali possibilità della scienza per invertire la tendenza, se sono ancora veramente disponibili. 
“I popoli devono lottare per proteggere non soltanto la loro economia e i loro diritti, ma per difendere la propria sopravvivenza. L'ambiente viene annientato, distrutto. Appena un anno fa abbiamo avuto l'uragano Mitch in America centrale con effetti devastanti, e adesso vediamo le immagini delle colossali inondazioni, un cambiamento climatico visibile e che ormai nessuno nega, chi colpisce per primo? I paesi più poveri, quelli del Terzo Mondo.”
“Il mondo affronta oggi gravi e urgenti problemi. Il cambiamento climatico minaccia tutta l’umanità. (...) I Paesi del Terzo Mondo reclamano con tutto il diritto a quelli più sviluppati e ricchi centinaia di miliardi di dollari annuali per finanziare le spese della lotta al cambiamento climatico”.

“Come conseguenza del cambiamento climatico cagionato soprattutto dai paesi sviluppati e ricchi, si sta creando un deficit di acqua dolce ed alimenti incompatibile con la crescita della popolazione, ad un ritmo che la condurrebbe a 9 miliardi di abitanti in appena 30 anni, senza che l'Organizzazione delle Nazioni Unite ed i governi più influenti del pianeta, dopo le deludenti riunioni di Copenhagen e Cancun, abbiano avvertito ed informato al mondo su quella situazione.  ”.

"Lo spreco e le società consumiste capitalistiche nella sua fase neoliberale e imperialista, stanno portando il mondo in un vicolo senza uscita, dove il cambiamento climatico e il costo crescente degli alimenti, porta miliardi di persone verso i peggiori indici di povertà".