“Mantenevano il popolo nell'ignoranza, perché unicamente con un popolo ignorante si potevano mantenere le cricche; unicamente con un popolo ignorante si poteva mantenere il malgoverno; unicamente con un popolo ignorante si poteva erigere una tirannia sanguinosa” 

“Le colonie non parlano, le colonie non si conoscono nel mondo fintantoché non hanno l’occasione di esprimersi.  Per tale motivo la nostra colonia non era conosciuta nel mondo, dunque i problemi attinenti alla nostra colonia non erano conosciuti dal mondo”. 

“E di fronte alla realtà oggettiva e storicamente inesorabile della rivoluzione latinoamericana, qual è l'atteggiamento dell'imperialismo yankee? Prepararsi a condurre una guerra coloniale contro i popoli dell'America Latina; creare l'apparato di forza, i pretesti politici e gli strumenti pseudo-legali firmati con i rappresentanti delle oligarchie reazionarie per reprimere con sangue e fuoco la lotta dei popoli latinoamericani”.

“I popoli d'America si sono liberati dalla colonizzazione spagnola all'inizio del secolo scorso, ma non si sono liberati dello sfruttamento. I feudatari assunsero l'autorità dei sovrani spagnoli, gli indigeni continuarono in una servitù dolorosa, l'uomo latinoamericano in un modo o nell'altro rimase schiavo e le minime speranze dei popoli soccombettero sotto il potere delle oligarchie e del giogo del capitale straniero”.

“Al di sopra delle menzogne e calunnie, al di sopra della repressione e della forza, della propaganda e dei crimini dell’imperialismo, gli operai e contadini cubani seppellirono per sempre, come vero e proprio cadavere che non potrà mai resuscitare, la società capitalistica.” 
“E che cosa fanno gli altri Paesi, tanti altri Paesi del Terzo Mondo, con le loro risorse naturali?  Le hanno consegnato agli imperialisti e le hanno messo tra le mani dei monopoli imperialisti. … Nel futuro saranno colpiti dalla maggior miseria in mezzo alle grandi abitudini inculcate ad una minoranza dal capitalismo, il colonialismo e l’imperialismo.” 
”Il passato era del colonialismo e dell'imperialismo, il futuro è dell'umanità, è dei popoli, è della rivoluzione. Ed i fatti lo dimostreranno in questo emisfero ed in ogni parte.”

"Qualcuno si sarebbe meravigliato che la Conferenza fosse costretta di segnalare - per motivi emanati non da pregiudizi politici ma dall’analisi obiettivo dei fatti- che la politica degli Stati Uniti ha un ruolo fondamentale nell’arginare lo stabilimento di una pace giusta e totale nella regione nell’allinearsi con l’Israele, appoggiarlo e lavorare per raggiungere soluzioni parziali favorevoli agli obiettivi sionisti e garantire i frutti dell’aggressioni israeliana a scapito del popolo arabo della Palestina e dell’intera nazione araba?"

"La base della pace nella regione comincia con il ritiro complessivo ed incondizionato dell’Israele dai territori arabi occupati e presuppone per il popolo palestinese la restituzione di tutti i territori occupati ed il recupero dei suoi diritti nazionali inalienabili, incluso il diritto al rientro alla sua patria, all’autodeterminazione ed allo stabilimento di uno Stato indipendente nella Palestina, nei limiti della Risoluzione 3236 dell’Assemblea Generale. Quanto sopra implica l’illegalità e la nullità delle misure adottate dall’Israele nei territori palestinesi ed arabi occupati, nonché dello stabilimento delle colonie od insediamenti nei territori palestinesi ed arabi, il cui smantellamento immediato è un’esigenza per trovare una soluzione al problema".

“In questi cruciali anni, la potenza capitalista più poderosa e di più risorse di tutti i tempi si è permesso di vivere in modo parassitario alle spalle dei risparmi del resto del mondo, che si è visto costretto non solo a finanziarle deficit fiscali e commerciali senza precedenti, ma anche una corsa agli armamenti unica nella storia.”
“ E’ necessario annunciare che le società di consumo sono  le principali responsabili della spietata distruzione dell’ambiente. Sono nate dalle antiche metropoli coloniali e dalle politiche imperiali che a sua volta, hanno dato origine al sottosviluppo e la povertà che oggigiorno colpisce la maggior parte dell'umanità".
“Credo che oggi in America Latina la battaglia prioritaria sia —a mio giudizio— sconfiggere il neoliberalismo, perchè se non sconfiggiamo il neoliberalismo scompariremo come nazioni, scompariremo come Stati indipendenti e saremo ancora più colonie di come non lo sono mai stati i paesi del Terzo Mondo.”