“Bisogna mantenere gli odierni professori nelle aule, e incrementare la riserva, curare gelosamente le risorse umane giovanili che abbiamo formato in questi anni, ponendo enfasi nella professionalità e promozione delle medesime; continuare ad analizzare le necessarie trasformazioni a cui dev’essere sottoposta l’istruzione tecnico - professionale e liceale; perfezionare il processo per generalizzare e ampliare l’istruzione superiore, e riuscire a far sì che tutte le università del paese raggiungano l’eccellenza accademica e rivoluzionaria che domanda il paese dai suoi studenti e professori universitari”.
Citazioni
“Durante la Battaglia di idee è stato raggiunto un vecchio sogno: l’accesso massiccio al università, consentendo l’iscrizione alle carriere universitarie di tutti i giovani diplomati dai Programmi della Rivoluzione e ai lavoratori in generale”.
“Le tendenze alla privatizzazione della conoscenza ed all’internalizzazione della ricerca scientifica nelle imprese subordinate al grande capitale ha creato una sorta di “Apartheid scientifico” per la stragrande maggioranza dell’umanità.”
"Le idee nascono dalle conoscenze e dai valori etici. Una parte importante del problema sarebbe risolta tecnologicamente e l’altra bisognerebbe coltivarla continuamente; altrimenti, s’imporranno gli istinti più primari".
“Le loro teorie sono nuovamente negate ed in parte contraddette, le nuove conoscenze non sono nelle mani dei popoli poveri, che attualmente rappresentano i tre quarti della popolazione mondiale. Si trovano nelle mani di un gruppo privilegiato di potenze capitaliste ricche e sviluppate, associate al più potente impero mai prima d’ora esisto, costruito sulle basi di un’economia globalizzata, retta dalle stesse leggi del capitalismo che Marx descrisse e analizzò a fondo. Oggi, quando l’umanità ancora soffre quelle realtà in virtù della stessa dialettica dei fatti, dobbiamo fronteggiare questi pericoli.”
“A Cuba sono offerti a tutti solide conoscenze, educazione artistica ed il diritto a laurearsi gratuitamente. Oltre 50 mila bambini con difficoltà ricevono un insegnamento speciale. L’informatica è impartita su grande scala. Sono impiegate in questi compiti centinaia di persone molto qualificate. Però Cuba deve essere bloccata per liberarla da una simile tirannia.”
"In un villaggio d’Africa- come abbiamo già detto e diremmo quante volte sia necessario-, un medico internazionalista cubano potrebbe formare a sua volta a altri eccellenti medici, nel maggiore laboratorio del mondo, che è la comunità, e combattere le malattie specifiche delle vari regione africane. I libri che questo dottore porta con sé serviranno come un fondo comune di sapere".
“Utilizzeremo l’informatica non per fabbricare armi di distruzione di massa e sterminare vite, ma per trasmettere ad altri popoli conoscenze. Dal punto di vista economico, lo sviluppo delle intelligenze e delle coscienze dei nostri compatrioti, grazie alla Rivoluzione, ci permettono non solo di cooperare con i popoli più bisognosi senza alcun costo, ma anche d’esportare servizi specializzati, compresi quelli sanitari, verso paesi con maggiori risorse della nostra patria. Su questo terreno gli Stati Uniti non potranno mai competere con Cuba.”
“Controlliamo ogni disciplina, ogni risorsa umana e materiale che dedichiamo allo sport. Dobbiamo approfondire l’analisi, applicare nuove idee, concetti e conoscenze. Distinguere ciò che si fa per la salute dei cittadini e ciò che si fa per la necessità di gareggiare e per divulgare questo strumento di benessere e salute”.
"Questa scalinata, dove non avrei mai immaginato di ritornare, custodisce indelebili ricordi degli anni in cui cominciai ad avere coscienza della nostra epoca e del nostro dovere. Si possono acquisire durante tutta la vita conoscenze e coscienza".
“…Il paese avrà molto di più, però non sarà mai una società consumistica, sarà una società della conoscenza, della cultura, del più straordinario sviluppo umano che possa concepirsi, sviluppo della cultura, dell’arte, della scienza [...]con una piena libertà che nessuno può limitare. Questo lo sappiamo, non c’è bisogno di proclamarlo, ma ricordarlo sì.”