“Cuba dispone di una diversità di destinazioni per lo sviluppo d’una svariata offerta e di opzioni. L’ospitalità e lo spirito fraterno della sua popolazione, l’interesse che risveglia la Rivoluzione, i suoi progressi nei diversi campi e le vie intraprese nello sviluppo sociale sono, e saranno sempre di più, attributi molto attraenti, cosí come l’alto livello d’attenzione alla salute nonché la sicurezza; la cura dell’ambiente e l’istituzionalizzazione della sua protezione; lo spirito di solidarietà e cooperazione con le isole dei Caraibi e con le altre destinazioni turistiche della regione, e la disponibilità di eccellenti risorse naturali e strutture per la multidestinazione”.

Il nome di Cuba passerà alla storia per ciò che nell’ambito dell’educazione, della cultura e della sanità ha fatto e sta facendo per l’umanità nell’epoca più difficile che ha conosciuto la nostra specie.

“Mentre la violenza e la guerra si diffondono e imperano sul mondo, Cuba e il suo popolo si alzano come difensori e simboli dei più umani e veri principi che devono e possono reggere sulla Terra.”

"Cuba conta oggi sulla popolazione di maggior cultura e coscienza politica tra tutti i paesi del Terzo Mondo. Non è un popolo di fanatici; è un popolo di idee. Non è un popolo di analfabeti e semianalfabeti, è un popolo dove l’accesso agli studi di livello superiore è massivo e universale, così come il coraggio e il patriottismo. Ai sogni di una società veramente giusta e umana si aggiunge l’esperienza e la conoscenza".

“L’Unione di Scrittori e Artisti di Cuba e l’Associzione "Hermanos Saiz" manterrà un rapporto stretto con questi giovani lavoratori della cultura attraverso il potente movimento che si formerà con il lavoro di migliaia di istruttori d’arte ogni anno”.

“Bisogna mantenere gli odierni professori nelle aule, e incrementare la riserva, curare gelosamente le risorse umane giovanili che abbiamo formato in questi anni, ponendo enfasi nella professionalità e promozione delle medesime; continuare ad analizzare le necessarie trasformazioni a cui dev’essere sottoposta l’istruzione tecnico - professionale e liceale; perfezionare il processo per generalizzare e ampliare l’istruzione superiore, e riuscire a far sì che tutte le università del paese raggiungano l’eccellenza accademica e rivoluzionaria che domanda il paese dai suoi studenti e professori universitari”.

“Durante la Battaglia di idee è stato raggiunto un vecchio sogno: l’accesso massiccio al università, consentendo l’iscrizione alle carriere universitarie di tutti i giovani diplomati dai Programmi della Rivoluzione e ai lavoratori in generale”.

“A volta è tale l’ignoranza in qualche angolino del paese che alcune persone non sanno che esiste la previdenza sociale o la possibilità di  ricevere l’attenzione richiesta; ma anche per loro c’è un esercito di lavoratori sociali che localizza i bambini, li pesa, misura la loro statura per vedere se  peso e taglia sono gli adeguati alla loro età”.

Avanti, portabandiera invincibili di tanto nobile professione, dimostrate che tutto l’oro del mondo non può indebolire la coscienza di un vero guardiano della salute e della vita!

“L’impero non poté conseguire il suo proposito di smembrare l’Angola ed annullare la sua indipendenza. Lo impedì l’eroica e lunga lotta dei popoli d’Angola e di Cuba”.

“Per la prima volta, in questo isolato punto della geografia africana, il sangue cubano e angolano si mescolarono per la libertà di quella terra sofferente.Proprio in questo momento, Cuba, in accordo con il presidente Neto, decise l’invio di truppe speciali del Ministero degli Interni e d’unità regolari delle FAR in assetto da combattimento, trasferite per via aerea e marittima ad affrontare l’aggressione dell’apartheid.(…) Iniziava la cosiddetta Operazione Carlota, nome in chiave della più giusta, prolungata, massiccia e riuscita campagna militare internazionalista del nostro paese”.