“La coscienza dell'essere umano non crea le condizioni obiettive. E' al contrario. Solo così si può parlare di rivoluzione. Le belle parole, necessarie come portatrici d'idee, non bastano; sono necessarie profonde meditazioni”

"Venezuela può diventare un modello di sviluppo socialista partendo dalle risorse che le multinazionali scavavano dalla sua ricca natura e dal sudore dei suoi lavoratori manuali e intellettuali. Nessun potere straniero determinerà suo futuro. Il popolo è padrone del proprio destino e va avanti in pro di uno dei più alti livelli d'educazione, cultura, salute e pieno impiego."

Molti cittadini della nazione più ricca del mondo non ricevono lo stesso trattamento, e gran parte di loro neanche votano;  l'esercizio di quel diritto, tuttavia, l'esercita più del 90 percento della nostra popolazione che sa leggere e scrivere ed è portatrice di uno standard non disprezzabile di cultura e conoscenze politiche.
"Il sistema capitalista non solo ci opprime e ci saccheggia. I paesi industrializzati  più ricchi vogliono imporre al resto del mondo il peso principale della lotta contro il cambiamento climatico. Chi vogliono ingannare con questo?  A Copenaghen, l’ALBA e i paesi del Terzo Mondo lotterando per la sopravvivenza della specie umana. "
"Al fondatore delle Olimpiade non gli è venuto mai in mente l’idea dello sport pagato né del commercio di sportivi. Questo è stato, invece, un nobile obbiettivo della Rivoluzione cubana, che implicava il compito di promuovere sia lo sport quanto la salute, l’educazione, la scienza, la cultura e l’arte che sono sempre stati principi ai quali la Rivoluzione non ha mai rinunciato".

“Il merito della Rivoluzione Cubana può essere misurata nel fatto che un paese così piccolo abbia potuto resistere per così tanto tempo alla politica ostile ed alle misure criminali scatenate contro il nostro popolo dall'impero più potente della storia dell'umanità, che, abituato a maneggiare a suo piacimento i paesi dell'emisfero, sottovalutò una nazione piccola, dipendente e povera a poche miglia dalle sue coste. Questo non sarebbe mai stato  possibile senza la dignità e l'etica che caratterizzarono da sempre l'attività politica di Cuba, assediata da ripugnanti bugie e calunnie. Insieme all'etica, si forgiarono la cultura e la coscienza che resero possibile la prodezza di resistere per oltre 50 anni. Non è stato un merito particolare dei suoi leader, ma fondamentalmente del suo popolo”.

IL IX CONGRESSO DELL’UNIONE DEI GIOVANI COMUNISTI DI CUBA

“Nessuno può illudersi che il popolo di questo nobile e abnegato Paese rinuncerà alla gloria, ai diritti, e alla ricchezza spirituale che ha guadagnato con lo sviluppo dell’ educazione, la scienza e la cultura”.