“Cuba è il paese nel mondo che più collabora con lo sviluppo dello sport del Terzo Mondo; è crescente il numero di istruttori assunti all'estero che collaborano in paesi fratelli realizzando un eccellente lavoro; e continuiamo ricevendo nuovi alunni e futuri istruttori. I nostri istruttori stanno formando atleti che competono con i nostri, in leali combattimenti, e continueremo a farlo”.

“Mi domando se ci sarebbe un altro paese del mondo che si sia consacrato di tale forma all’essere umano, ad educare tutti i cittadini, che ormai in una tappa superiore, li stiamo portando verso una cultura generale integrale che, tra l’altro, contiene qualche cosa che manca a molti paesi sviluppati, perché essere ricco non significa essere culto, essere sviluppato non significa essere culto.”

"Non è possibile avere un’educazione ed una medicina altamente sviluppata, né uno sport ampiamente sviluppato, senza l’appoggio della scienza".

"Parlare di esercizio e parlare di sport non vuol dire parlare di campioni olimpici o mondiali, vuol dire parlare di benessere giornaliero e costante, vuol dire parlare di piena salute, vuol dire parlare della capacità di studio e di lavoro; parlare di educazione fisica e sport vuol dire parlare di una scienza, di un’attività universale".
 
 

“La crisi economica significa inoltre l’inasprimento di problemi di grande importanza la cui soluzione è lontana: la povertà, la fame e le malattie che uccidono ogni giorno decine di milioni di persone nel mondo; l’analfabetismo, la mancanza di cultura, la disoccupazione, lo sfruttamento del lavoro e la prostituzione di milioni di bambini; il traffico e il consumo di droghe che mobilitano e assorbiscono centinaia di migliaia di milioni di dollari; il lavaggio di denaro sporco; la mancanza d’acqua; la scarsità di case, ospedali, comunicazioni, scuole e centri d’istruzione”.

Sebbene è vero che molti riconoscono al nostro paese dei progressi nella sanità, nell'istruzione, nello sport, come se fossero gli unici obiettivi o gli obiettivi finali delle nostre lotte o delle nostre vite, bisogna dire: Noi cerchiamo qualcosa in più, qualcosa di più nobile, cerchiamo la giustizia per tutti.

Una vera e propria cultura di protezione e preservazione delle scuole, delle sue risorse e attrezzature, si deve sviluppare nei bambini, nei maestri, nei genitori, nei vicini e in tutto il popolo. Non si può creare niente di più nobile, stimolante e benefico di una scuola…Non permettiamo mai che quanto oggi ci rallegra diventi domani, per indolenza o per irresponsabilità, motivo di tristezza e frustrazione .Conserviamo e proteggiamo l’opera! Siamo degni delle prodezze che abbiamo dimostrato d’essere capaci di realizzare!

“Il mondo è cambiato molto negli ultimi decenni e sono nati favolosi mezzi di trasmissione dell’informazione e delle conoscenze, quasi sempre usati, per ragioni mercantili, per deformare e alienare le menti, arrivando persino a distruggere il meglio che, sia negli adulti che nei bambini, seminano maestri, professori e gli stessi genitori, che sono o devono essere i primi educatori”.

“Sin dal trionfo della Rivoluzione, l’istruzione è stata, e lo sarà sempre, uno degli obiettivi fondamentali della nostra epica lotta per una società veramente giusta, libera e umana. L’esperienza vissuta e i risultati raggiunti rendono superflua un’argomentazione”.

"Sin dal trionfo della Rivoluzione, l’istruzione è stata, e lo sarà sempre, uno degli obiettivi fondamentali della nostra epica lotta per una società veramente giusta, libera e umana. L’esperienza vissuta e i risultati raggiunti rendono superflua un’argomentazione. Ciò che cominciò dall’alfabetizzazione d’un popolo la cui stragrande maggioranza era analfabeta totale o funzionale, in cui meno del dieci per cento degli adolescenti e adulti conseguivano la licenza elementare e la cui cultura politica non superava i limiti imposti da un sistema di sfruttamento economico che gli rendeva ignoranti, nonché dalla menzogna e dalle idee alienanti che inculcavano nel nostro popolo, si trasforma nella più straordinaria esperienza di sviluppo educativo e culturale che abbia mai conosciuto la storia della società."