1º settembre 2003

Dal mio punto di vista non c’è compito più urgente di quello di creare una coscienza universale, di far capire il problema alla massa di miliardi di uomini e di donne di ogni età, compresi i bambini, che abita il pianeta. Le condizioni oggettive e le sofferenze che soffre l’immensa maggioranza di essi creano le condizioni soggettive per portare avanti il compito di renderli consapevoli.