“La nobile e straordinaria idea della solidarietà e dell’internazionalismo non esiste nel mondo capitalista sviluppato e ricco. Tali idee possono solo nascere dal cuore di una società che lotta per la frattellanza tra gli uomini e i popoli, che lotta per la giustizia nel mondo.Questa è stata fino ad oggi e sarà sempre la nostra condotta, perché abbiamo fiducia nel popolo.”

“Ho sempre vissuto e vivrò tranquillo il resto della mia vita, perché so difendere con dignità i diritti del mio popolo e l’onore delle nazioni piccole, poveri o deboli, e sono stato sempre spinto da un profondo senso della giustizia. Sono rivoluzionario e  morirò essendolo.”

“Gli uomini non fanno la storia. I fattori soggettivi possono anticipare o ritardare i grandi avvenimenti anche per periodi relativamente lunghi, ma non sono il fattore determinante, né possono impedirne l’esito. Incidenti di grande trascendenza, di origine umano o di origine naturale, una guerra nucleare, la distruzione accelerata dell’ambiente e il cambiamento relativamente improvviso del clima, possono alterare tutti i calcoli o previsioni fatti dai più spiccati talenti della nostra specie. Ambedue le cose si potrebbero ancora evitare.”

“Riguardo alla politica mi pare meglio dire che è una miscela di scienza e di arte, più di arte che di scienza. Non deve dimenticarsi mai che sia in un caso che nel altro, la responsabilità del compito spetta agli esseri umani, ed essi sono tanto diversi e variabili quanto le particole negli abbinamenti della loro mappa genetica”.

Il nome di Cuba passerà alla storia per ciò che nell’ambito dell’educazione, della cultura e della sanità ha fatto e sta facendo per l’umanità nell’epoca più difficile che ha conosciuto la nostra specie.

“Non sono gli uomini che fanno la storia, è la storia che fa gli uomini, le figure, le personalità; gli uomini interpretano, in un modo o nell’altro, gli avvenimenti, ma sono figli della storia”.

“Essere prudenti tanto nel successo quanto fermi nelle avversità, è un principio che non si può dimenticare.”

 

“Gli odierni Stati Uniti non hanno nulla a che vedere con la dichiarazione dei principi di Filadelfia, formulata dalle 13 colonie sollevatesi contro il colonialismo inglese.  Costituiscono oggi un gigantesco impero, che i loro fondatori allora nemmeno immaginavano. Tuttavia, nulla cambiò per gli indiani e gli schiavi. I primi furono sterminati nella misura in cui cresceva la nazione; i secondi ―uomini, donne e bambini― continuarono per quasi un secolo ad essere venduti all’asta nei mercati, sebbene “tutti gli uomini nascono liberi ed uguali”, come afferma la dichiarazione. Le condizioni oggettive del pianeta favorirono lo sviluppo di questo sistema.”

“Tutti i giorni nascono nel nostro mondo attuale nuovi e sempre più spinosi problema, che esauriscono la capacità dei capi di Stato e dei Governi che devono fronteggiarli. Non è una critica; è un’osservazione.  Non si può aspettare degli esseri umani facoltà soprannaturali. Ogni volta, il meglio sarà l’ottimismo."

“Controlliamo ogni disciplina, ogni risorsa umana e materiale che dedichiamo allo sport. Dobbiamo approfondire l’analisi, applicare nuove idee, concetti e conoscenze. Distinguere ciò che si fa per la salute dei cittadini e ciò che si fa per la necessità di gareggiare e per divulgare questo strumento di benessere e salute”.

"La società attuale non è stato il modo naturale in cui è evoluta la vita umana; è stata una creazione dell’uomo già evoluto mentalmente, senza la quale non si può concepire la propria esistenza.  Quello che si prospetta è, per tanto, se l’essere umano potrà sopravvivere al privilegio di possedere un’intelligenza di creazione."
"Le borse non sono più cadute perché erano già per terra. Oggi respiravano felici con le colossali iniezioni di denaro che di nuovo futuro. L’assurdo, tuttavia, non può mantenersi. Bretton Woods agonizza. Il mondo non sarà più lo stesso."