“L’impero non poté conseguire il suo proposito di smembrare l’Angola ed annullare la sua indipendenza. Lo impedì l’eroica e lunga lotta dei popoli d’Angola e di Cuba”.
Citazioni
“Per la prima volta, in questo isolato punto della geografia africana, il sangue cubano e angolano si mescolarono per la libertà di quella terra sofferente.Proprio in questo momento, Cuba, in accordo con il presidente Neto, decise l’invio di truppe speciali del Ministero degli Interni e d’unità regolari delle FAR in assetto da combattimento, trasferite per via aerea e marittima ad affrontare l’aggressione dell’apartheid.(…) Iniziava la cosiddetta Operazione Carlota, nome in chiave della più giusta, prolungata, massiccia e riuscita campagna militare internazionalista del nostro paese”.
“Di un colpo al mento, diretto al cervello, sopravisse uno dei più gloriosi generali delle nostre guerre d’indipendenza: Calixto García Íñiguez. Sua madre, che non credeva alla notizia che il figlio fosse prigioniero, conoscendo tutta la verità, esclamò con orgoglio: “Questo sì è mio figlio!”
“Unità significa condividere il combattimento, i rischi, i sacrifici, gli obbiettivi, le idee, i concetti e le strategie, a cui si giunge attraverso il dibattito e l’analisi. Unità significa la lotta comune contro gli annessionisti, i voltagabbana ed i corrotti che non hanno nulla a che vedere con un militante rivoluzionario. Mi sono sempre riferito a questa unità legata all’idea dell’indipendenza e contro l’impero che avanzava sopra i popoli d’America”.
“Ho potuto successivamente riconquistare il dominio totale della mia mente, la possibilità di leggere e meditare molto, costretto dal riposo. Mi accompagnavano forze fisiche sufficienti per scrivere per lunghe ore, condividendole con la riabilitazione ed i relativi programmi di recupero. Un elementare senso comune m’indicava che questa attività era alla mia portata. D’altro campo, mi sono sempre preoccupato, parlando della mia salute, d’evitare illusioni che, nel caso di una conclusione avversa, fornissero al nostro popolo delle notizie traumatiche nel pieno della battaglia. Dopo tanti anni di lotta prepararlo alla mia assenza, psicologicamente e politicamente, era il mio obbligo primario. Non ho mai smesso di segnalare che si trattava di un recupero “non esente da rischi”.”
Ora più che mai s’impone la razionalità e la lotta contro lo spreco, il parassitismo e l’accomodamento. Bisogna agire con assoluta onestà, senza demagogia, né concessione alcuna alla mollezza ed all’opportunismo. I militanti rivoluzionari devono essere d’esempio. Devono infondere e ricevere fiducia. Devono dedicare tutto al popolo, perfino la vita se fosse necessario.
"La droga costituisce oggi uno dei più gravi problemi di questo emisfero ed in Europa. Nella lotta contro il narcotraffico ed il crimine organizzato, stimolato dall'enorme mercato degli Stati Uniti, i paesi latinoamericani stanno perdendo ormai quasi diecimila persone ogni anno, oltre il doppio di quelle perse dagli Stati Uniti nella guerra in Iraq. Il loro numero cresce ed il problema è molto lontano dalla soluzione".
Esistono molte forme di cooperazione tra popoli con differenti concezioni politiche. Una prova è la lotta contro il narcotraffico, il crimine organizzato ed il traffico umano, che si può estendere a diverse forme di cooperazione nella lotta contro le epidemie, le catastrofi naturali ed altri problemi.
“Cuba ha dimostrato per mezzo secolo che è possibile lottare e resistere. Si sbaglia il Presidente degli Stati Uniti, e si sbagliano i suoi consiglieri, se nei riguardi dei paesi dell'America Latina prosegue su questo sordido e spregiativo cammino”.