"Il mondo affronta tanti problemi di natura politica, militare, energetica, alimentaria ed ecologista, che nessun Paese desidera il ritorno degli Stati Uniti a posizioni estremiste che avrebbero incrementato il rischio di una guerra nucleare."

“Non parlo di guerre, i cui rischi e le cui conseguenze sono già state avvertiti da persone saggie e brillanti, molte di loro sono americani. Mi riferisco alla crisi degli alimenti provocata da fatti economici e cambiamenti climatici che sembrano di essere irreversibili a causa dell’azione dell’uomo, che però ad ogni modo la mente umana deve affrontare in fretta.”

“Come conseguenza del cambiamento climatico cagionato soprattutto dai paesi sviluppati e ricchi, si sta creando un deficit di acqua dolce ed alimenti incompatibile con la crescita della popolazione, ad un ritmo che la condurrebbe a 9 miliardi di abitanti in appena 30 anni, senza che l'Organizzazione delle Nazioni Unite ed i governi più influenti del pianeta, dopo le deludenti riunioni di Copenhagen e Cancun, abbiano avvertito ed informato al mondo su quella situazione.  ”.