"La realtà è che Bush ed il suo gruppo sono più invischiati negli errori della politica estera che lo stesso Nixon al momento della sua rinuncia nel 1972. La sanguinosa guerra in Iraq ed il rifiuto del popolo degli Stati Uniti, il prezzo in vite umane, l’elevatissimo numero di feriti e mutilati nell’avventura bellica, mostrano una situazione piena di contraddizioni: la deteriorata l'immagine degli Stati Uniti e l'impossibilità di rinunciare alle guerre di conquista per le materie prime, il dollaro ed il prezzo dell'oro, la svalutazione della moneta e l'inflazione, il consumismo e l'incapacità di rifornirsi da soli di beni di consumo, la produzione d’etanolo e la scarsità mondiale d’alimenti, i metodi fascisti e la demagogia democratica, la tortura e le prigioni segrete ed i diritti umani, l'enorme inquinamento ambientale del paese ed il diritto della specie alla sopravvivenza, i benefici della scienza per la salute e l'utilizzo della stessa per eliminare o rendere fortemente invalidi gli esseri umani, il furto di cervelli ed il sottosviluppo dei paesi poveri, il prezzo del petrolio e lo spreco sempre più grande d’energia, le elezioni di novembre ed i latini che in numero crescente muoiono alla frontiera. La lista sarebbe interminabile.(...) È essenzialmente una lotta tra la vita e la morte".
Citazioni
“ L'ecosistema è compromesso ormai da tempo. La nostra specie potrà superare tale ostacolo?”
“A livello mondiale e valore costante, le spese militari si sono duplicate negli ultimi 10 anni come sì non esistesse nessun pericolo di crisi. In questi momenti è l’industria più prospera del pianeta”.
“Le centinaia di basi militari installate in decine di paesi di tutti i continenti, le loro portaerei e le loro flotte navali, le loro migliaia di armi nucleari, le loro guerre di conquista, il loro complesso militare industriale ed il loro commercio di armi, sono incompatibili con la sopravvivenza della nostra specie. Le società consumistiche sono altrettanto incompatibili con l'idea della crescita economica e di un pianeta pulito”.
“D’altra parte, non posso dimenticare che più di un terzo della popolazione mondiale non può accedere all’assistenza medica né ai farmaci essenziali per garantire la salute, situazione che peggiorerà mano a mano che il cambiamento climatico, la carenza d’acqua e dei generi alimentari siano ogni volta maggiori, in un mondo globalizzato dove la popolazione cresce, i boschi spariscono, la terra agricola diminuisce, l'aria diventa irrespirabile, e la specie umana che l'abita - emersa meno di 200 mila anni fa, cioè 3 500 milioni di anni dopo che sorsero le prime forme di vita sul pianeta - corre il rischio reale di sparire come specie.”
“L'ordine attuale stabilito nel pianeta non potrà perdurare, ed inevitabilmente precipiterà immediatamente. Le cosiddette valute convertibili perderanno il loro valore come strumento del sistema che ha imposto ai Paesi un contributo di ricchezze, sudore e sacrifici senza limiti.”
“(…) sono ottimista su basi razionali e solide. M'inquieta il futuro, ma allo stesso tempo credo sempre di più che la soluzione sia a portata delle nostre mani, se riusciamo a far arrivare la verità ad un numero sufficiente di persone tra le migliaia di milioni che popolano il pianeta”.
"Il mondo affronta tanti problemi di natura politica, militare, energetica, alimentaria ed ecologista, che nessun Paese desidera il ritorno degli Stati Uniti a posizioni estremiste che avrebbero incrementato il rischio di una guerra nucleare."
“Non parlo di guerre, i cui rischi e le cui conseguenze sono già state avvertiti da persone saggie e brillanti, molte di loro sono americani. Mi riferisco alla crisi degli alimenti provocata da fatti economici e cambiamenti climatici che sembrano di essere irreversibili a causa dell’azione dell’uomo, che però ad ogni modo la mente umana deve affrontare in fretta.”
“Come conseguenza del cambiamento climatico cagionato soprattutto dai paesi sviluppati e ricchi, si sta creando un deficit di acqua dolce ed alimenti incompatibile con la crescita della popolazione, ad un ritmo che la condurrebbe a 9 miliardi di abitanti in appena 30 anni, senza che l'Organizzazione delle Nazioni Unite ed i governi più influenti del pianeta, dopo le deludenti riunioni di Copenhagen e Cancun, abbiano avvertito ed informato al mondo su quella situazione. ”.