“E’ utile che i popoli che hanno aderito di recente quest’organizzazione, i popoli che iniziano adesso la loro vita autonoma, conoscano la storia della nostra patria, per le similitudini che potrebbero riscontrare strada facendo”.

“L’anacronistico privilegio del veto e l’uso abusivo del Consiglio di Sicurezza da parte dei poderosi istituiscono un nuovo colonialismo all’interno delle Nazioni Unite.”

“Stiamo vivendo una situazione del tutto nuova, realmente oggi non si può parlare di un sistema di Nazioni Unite; non esiste un sistema di Nazioni Unite, quello che realmente esiste nell’attualità è un sistema di dominazione di quasi tutti i paesi del mondo da parte di un ridotto gruppo di potenze che, sotto l’egida degli Stati Uniti, la più potente di tutte, determinano tutti gli affari del nostro mondo”.

“Deve esere stabilito un ordine legale mondiale contro il genocidio e contro i crimini di guerra, con norme rigorose e precise, e un organo di giustizia assolutamente indipendente sotto la supervisione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e mai sotto il Consiglio di Sicurezza, almeno finché esistta il diritto di veto che concede eccezionali privilegi a solo cinque paesi, tra cui la superpotenza egemonica, che ha fatto uso di esso più di quanto ne abbiano fatto gli altri membri permanenti del Consiglio messi insieme”.

“Si metta fine, il prima possibile, al genocidio del popolo palestinese, che avviene sotto gli occhi attoniti del mondo. Si protegga il diritto elementare alla vita dei suoi cittadini, dei suoi giovani e dei suoi bambini. Si rispetti il suo diritto all’indipendenza ed alla pace, e nessuno dovrà aver paura dei documenti delle Nazioni Unite”.

“Basterebbe restituire all’Organizzazione delle Nazioni Unite le prerogative strappategli e lasciare che sia l’Assemblea Generale, l’organo più universale e rappresentativo di questa istituzione, il centro di questa lotta per la pace -- non importa quanto limitate siano le facoltà che essa possieda a causa dell’arbitrario diritto al veto dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, la maggior parte di essi membri anche della NATO --, per sradicare il terrorismo con l’appoggio totale ed unanime dell’opinione mondiale”.

“ Uniamoci allora gli emarginati di sempre, per creare un ordine mondiale giusto, equitativo e sostenibile. E’ l’ora di preservare e mettere al servizio dei popoli le Nazioni Unite. Difendiamo la pace. Lottiamo per i nostri diritti, consapevoli del fatto che niente ci verrà dato gratuito.”

“Nell’attuale fase mondiale, quando circa duecento paesi sono stati riconosciuti come Stati indipendenti con diritto di partecipazione nell’Organizzazione delle Nazioni Unite — una ridicola finzione giuridica—, l’unica possibilità di creare una speranza consiste nel trasmettere alle masse, in una forma serena e ragionata, il fatto reale che tutti gli abitanti del pianeta stano correndo l’enorme rischio.”

 

"L'ONU non può esistere senza la presenza dei popoli che vengono esigendo l’eliminazione del blocco. La suddetta istituzione, nata quando l'immensa maggioranza di noi non eravamo nemmeno indipendenti, a che cosa serve senza noi? Che diritto abbiamo, se non possiamo neanche chiedere l’eliminazione del blocco imposto contro un piccolo paese? In un modo o in un altro ci hanno subordinato agli interessi degli Stati Uniti e della NATO, organizzazione militare bellicista che dilapida più di mila miliardi di dollari ogni anno in guerre ed armi che sarebbero più che sufficienze per dare il necessario a tutti i paesi del mondo."
"Occorre un’ONU davvero democratica e non un feudo imperiale nel quale l'immensa maggioranza dei popoli non conta per niente. L'ONU, fondata prima della fine della Seconda Guerra Mondiale, è già finita. Non permettiamo che c'impongano il ridicolo ruolo di riunirci un'altra volta entro 12 mesi per prenderci in giro. Facciamo sentire la nostra domanda e salviamo la vita della nostra specie prima che sarà troppo tardi."

“Come conseguenza del cambiamento climatico cagionato soprattutto dai paesi sviluppati e ricchi, si sta creando un deficit di acqua dolce ed alimenti incompatibile con la crescita della popolazione, ad un ritmo che la condurrebbe a 9 miliardi di abitanti in appena 30 anni, senza che l'Organizzazione delle Nazioni Unite ed i governi più influenti del pianeta, dopo le deludenti riunioni di Copenhagen e Cancun, abbiano avvertito ed informato al mondo su quella situazione.  ”.

“Nonostante  lo spudorato monopolio dei media ed i metodi fascisti degli Stati Uniti e dei loro alleati per confondere ed ingannare l’opinione pubblica mondiale, cresce la resistenza dei popoli e ciò si può apprezzare durante i dibattiti che si stanno sostenendo alle Nazioni Unite.”.