26 gennaio 2008

Penso all’Africa ed al suo quasi miliardo d’abitanti, vittime dei principi di questa economia. Le malattie, che volano alla velocità degli aerei, si propagano al ritmo dell’AIDS, ed altre vecchie e nuove malattie colpiscono la sua popolazione e le sue coltivazioni, senza che nessuna delle antiche potenze coloniali sia realmente capace di inviare medici e scienziati.