“Se patria è umanità, come disse Martí, siamo cittadini del mondo e fratelli di tutti i popoli del pianeta.”

“Ottantatre anni separavano la nascita di uno e dell’altro. Il primo era già un personaggio leggendario quando il secondo venne al mondo. L’uno affermò che colui che tentasse di appropriarsi di Cuba solo raccoglierebbe la polvere del suo suolo inondato dal sangue, l’altro inondò con il suo sangue il suolo di Bolivia cercando d’impedire che l’impero si appropriasse di America Latina”.

“Noi rivoluzionari cubani, in mezzo alla battaglia di idee che portiamo avanti e impegnati nella difficile ed eroica difesa della Patria, della Rivoluzione e del Socialismo, rendiamo oggi speciale omaggio ai nostri due grandi eroi, con una ferma e indistruttibile decisione: saremo tutti come Maceo e il Che!”

Generale Antonio Maceo, i cubani d’oggi, educati nel tuo immortale esempio, avrebbero condiviso l’onore di essere insieme a te il giorno glorioso in cui rispondesti al rappresentante del potere coloniale spagnolo: Non vogliamo pace senza indipendenza.

Il fatto che ogni nuova generazione sia più preparata alle grandi sfide del futuro che dovrà affrontare la nostra Patria e tutta l’umanità, è il più profondo desiderio di ogni rivoluzionario cubano. Ogni minuto della vostra vita dovrete aver presente la grande responsabilità che la Patria e la Rivoluzione pone in voi: d’immediato, studiare con diligenza e compiere con onore il dovere.

“L’interpretazione dell’Inno il 20 ottobre coincide con il fatto di guerra con il quale la Rivoluzione raggiunge la prima e più importante vittoria sulle truppe coloniali spagnole. La capitolazione di Bayamo e l’entrata vittoriosa di Céspedes nella città, suppongono la culminazione dell’atto di ribellione iniziato il 10 ottobre nello zuccherificio "La Demajagua", che segnò una svolta nella storia del paese e fece nascere, dalle cenere dei primi recinti coloniali, la nazione cubana”.

“La Brigata “Henry Reeve” è stata creata, e qualunque sia il compito che assumerete in qualunque angolo del mondo o nella nostra patria, porterete sempre la gloria della coraggiosa e degna risposta all’appello di solidarietà con il popolo fratello degli Stati Uniti, e soprattutto con i suoi figli più umili.

Avanti generosi difensori della salute e della vita, vincitori contro il dolore e la morte!”

"La condotta e le azioni di riposta di Cuba di fronte alle provocazioni dell’impero saranno assolutamente pacifiche, ma colpiremo con tutta la forza della nostra morale e saremo disposti a versare fino all’ultima goccia di sangue davanti a qualsiasi aggressione bellica dell’impero sconvolto e brutale che ci minaccia.  Nessuno dimentichi nemmeno per un istante quella gloriosa promessa del Titano di bronzo: “colui che cerchi d’appropriarsi di Cuba solo raccoglierà la polvere del suo suolo intriso di sangue se non perisce nella contesa”.

"Cuba coopera gratuitamente con (...)altri paesi fratelli dell'emisfero, sia nell’educazione che nella salute, dedicando una speciale attenzione nella formazione del personale medico. In questo modo Cuba compie con modestia il proprio dovere martiano: "Patria è umanità! ", come affermò il nostro Eroe Nazionale."  
 
 

"Obama nel suo discorso attribuisce alla Rivoluzione  Cubana un carattere antidemocratico e di scarso rispetto delle libertà e dei diritti umani. E’ proprio l’argomento che, quasi senza eccezione, hanno utilizzato le varie amministrazioni statunitensi per giustificare i loro crimini contro la nostra patria.  Lo stesso blocco, in sé, è un genocidio.  Non voglio che i bambini nordamericani si educhino con questa vergognosa morale.
Nel nostro Paese, la rivoluzione armata non sarebbe stata forse necessaria senza l’intervento militare, l’Emendamento Platt ed il colonialismo  economico che questo portò nell’isola".

“Ci sono alcuni che sognano ancora con mettere a ginocchio Cuba servendosi del criminale blocco come strumento della politica esterna degli Stati Uniti contro la nostra patria. Se quel paese cade ancora una volta nello steso errore, potrebbe rimanere altro mezzo secolo applicando quella politica inutile nei confronti di Cuba, qualora l’impero fosse capace di durare tanto tempo”.

“Non temiamo il dialogo; non dobbiamo inventarci dei nemici; non temiamo il dibattito delle idee; crediamo nelle nostre convinzioni e con esse abbiamo saputo difendere e continueremo a difendere la nostra Patria”.

MILITARI CON CRITERI AZZECCATI