"Non solo che sapremo resistere qualsiasi aggressione, ma che sapremo vincere qualsiasi aggressione, e che ancora una volta l’unico dilemma è lo stesso del momento in cui abbiamo avviato la nostra lotta rivoluzionaria: la libertà o la morte".

“…lavorare, ad organizzare ed a mettere in marcia lo spirito creativo, l’entusiasmo della donna cubana, perché la donna cubana, in questa tappa rivoluzionaria fascia scomparire perfino l’ultimo vestigio di discriminazione; e abbia, la donna cubana, per le sue virtù ed i suoi meriti, il luogo che le corrisponde nella storia della patria.”



 

“I cubani non hanno voluto altra cosa che siano loro le determinazioni che guidano la loro condotta; che sia loro, e soltanto loro, la bandiera della stella solitaria che sventola nella nostra patria! Che siano loro le loro leggi; che siano loro le loro ricchezze naturali; che siano loro le loro istituzioni democratiche e rivoluzionarie; che sia loro il loro destino.”

"È dovere del popolo, è dovere della Rivoluzione, è dovere della patria, aprire le porte all'intelligenza, aprire opportunità all'intelligenza, aprire le porte alla vocazione, aprire le porte alla virtù e al merito!”

"¡Ora sì possiamo parlare di patria e ora sì possiamo avere una vera concezione della nazione, perché quando diciamo: difendiamo la patria e noi siamo pronti a morire per la patria, siamo disposti a morire per un paese che non è di pochi, ma che è di tutti i cubani!".
“La forza di questa Rivoluzione, la forza di questo esercito rivoluzionario è stata costruita con il sacrificio di molti compagni, è stata costruita con le vite di coloro che sono caduti difendendo questa causa. Grazie a questi valorosi, grazie a questi uomini che si sono sacrificati, grazie a coloro che furono disposti a sacrificarsi, grazie ai valorosi che, morti o sopravvissuti, lottarono con impegno, si è riusciti a creare questa forza che oggi è la forza a difesa della patria, che oggi è lo scudo della Rivoluzione, lo scudo della classe operaia, lo scudo dei nostri contadini, lo scudo dei nostri diritti, lo scudo delle nostre conquiste.”   

“se dietro la patria sovrana, se dietro la bandiera libera, se dietro la Rivoluzione redentrice non ci fosse un popolo deciso ed eroico come questo, la patria non sarebbe libera, né la bandiera sarebbe sovrana, né la Rivoluzione andrebbe avanti con la fermezza incrollabile con cui marcia.”

“I popoli pensano che l'unica cosa incompatibile con il destino dell'America Latina sia la miseria, lo sfruttamento feudale, l'analfabetismo, i salari da fame, la disoccupazione, la politica di repressione contro le masse operaie, contadine e studentesche, la discriminazione delle donne, dei neri, degli indigeni, dei meticci, l'oppressione delle oligarchie, il saccheggio delle loro ricchezze da parte dei monopoli yankee, il soffocamento morale dei loro intellettuali ed artisti, la rovina dei loro piccoli produttori a causa della concorrenza straniera, il sottosviluppo economico, le città senza strade, senza ospedali, senza case, senza scuole, senza industrie, sottomissione all'imperialismo, rinuncia alla sovranità nazionale e tradimento contro la patria”.

"Cuba non sarebbe dov’è, né la nostra patria occuperebbe il posto che occupa oggi nel concetto degli altri paesi del mondo, se dietro la patria, se dietro la bandiera sovrana della patria, se dietro la Rivoluzione non ci fosse il popolo, se dietro questa Rivoluzione non ci fosse questo popolo."

“Tutto ciò possiede un simbolismo molto grande, perché dimostra che il crimine non può uccidere le idee, che il crimine non può arrestare la marcia vittoriosa di un popolo; che il crimine, per mostruoso che sia, non può uccidere la vita e che la vita di ciascuno di noi non appartiene a noi stessi, ma appartiene a tutti. Siamo tutti parte di qualcosa di molto più grande, che è la patria, il popolo; le nostre vite sono parte della vita infinita ed immortale della nazione cubana e del nostro popolo rivoluzionario.”
“La patria, fratelli e sorelle, è un dovere di tutti coloro che sono disposti a sacrificarsi per lei. È ara e non piedistallo, come diceva Martí: ara o altare dove depositare senza rumore, né allarme, il meglio d’ognuno a beneficio di un’opera collettiva improrogabile, e non un palco dove innalzare una vana pretesa per accumulare meriti dubbi e tardivi, basati sull’intrigo o il tradimento.”

"Non è questione di uomini. È stato un privilegio per molti di noi essere stati qui, nella Rivoluzione, per molti anni. È un onore quello che ci fanno gli imperialisti quando ci vogliono allontanare dalla Rivoluzione, quando ci vogliono espellere dalla patria, quando ci vogliono allontanare dalle nostre responsabilità perché sanno che con noi non è possibile un accordo indegno. Comunque si sbagliano! Non importa chi sarà qui; dopodi coloro che sono oggi qui, verranno altri come voi e saranno uguali o miglioridi noi! Possono farci sparire uno a uno e dovranno arrivare fino all'ultimo; e l'ultimo, accanto all'ultimo albero, con l'ultimo fucile, lo troveranno, come diceva Martí, combattendo."