"(...) tutto ciò che oggi contribuisce al sottosviluppo ed alla povertà costituisce una flagrante violazione dell'ecologia. Decine di milioni di uomini, donne e bambini muoiono ogni anno nel Terzo Mondo in conseguenza di questo, più che in ognuna delle due guerre mondiali. Lo scambio disuguale, il protezionismo ed il debito estero aggrediscono l'ecologia e propiziano la distruzione dell'ecosistema".

"(...) tutto ciò che oggi contribuisce al sottosviluppo ed alla povertà costituisce una flagrante violazione dell'ecologia".

"Un'importante specie biologica corre il rischio di sparire per la rapida e progressiva liquidazione dalle sue condizioni naturali di vita: l'uomo".

"In appena un secolo è stata bruciata e lanciata in area e nei mari, sotto la forma di rifiuti di gas e di prodotti derivati, una grande parte delle riserve di idrocarburi che la natura impiegò centinaia di anni in creare. La regola unica di cercare guadagni a tutti i costi, senza etica o principio morale, senza alcuna previsione, ha lasciato ormai un’impronta di desolazione per le generazioni presenti e future".

“Il lungo blocco e, in modo particolare, il periodo speciale con l’enorme mancanza di risorse, nonché l’ipotetica perdita della vocazione docente nella nostra gioventù, avevano lasciato profonde e, in apparenza, insuperabili impronte nel tanto straordinario e decisivo compito rivoluzionario e sociale dell’educazione”.

"La globalizzazione neoliberale imposta al mondo, disegnata per conseguire un maggiore saccheggio delle risorse naturali del pianeta, ha portato la maggioranza dei paesi del Terzo Mondo, e in modo speciale quelli dell’America Latina, dopo il fatidico "Consenso di Washington", a una situazione disperata e insostenibile".

“Se si cercasse di dare un respiro all’umanità ed un’opportunità alla scienza ed all’improbabile saggezza di coloro che decidono, non era necessario privare dei generi alimentari i due terzi degli abitanti del pianeta”

“Lo spreco illimitato di risorse naturali non rinnovabili, in particolare il petrolio ed il gas, accumulati per centinaia di milioni di anni e che, all'attuale ritmo di consumo, si esauriranno in appena due secoli, sono state le cause fondamentali del cambiamento climatico”.

“Chávez è un vero rivoluzionario, pensatore profondo, sincero, coraggioso ed instancabile lavoratore. Non è arrivato al potere mediante un colpo di Stato. Si è insorto contro la repressione ed il genocidio dei governi neoliberali che hanno consegnato le enormi risorse naturali del loro Paese agli Stati Uniti. Ha sofferto il carcere, ha maturato e ha sviluppato le proprie idee. Non è arrivato al potere mediante le armi, nonostante la sua origine militare”.

"¿Chi si lamenta sempre di più, se non i lavoratori, i professionisti, coloro che prestano i servizi alla popolazione, i pensionati, i disoccupati, i bambini di strada, le persone prive delle conoscenze elementari, che costituiscono l'immensa maggioranza dei quasi sette miliardi d'abitanti del pianeta, le cui risorse vitali si stanno visibilmente riducendo? "

"Il Venezuela, per il suo straordinario sviluppo nell’educazione culturale e sociale, le sue immense risorse energetiche e naturali, è chiamato a divenire un modello rivoluzionario per il mondo".