“Le tecnologie più sofisticate con cui si pretende di trasformarci in schiavi o sudditi di un potere imperiale universale, non possono né potranno vincere mai la coscienza e l’intelligenza degli esseri umani.”

“Dal punto di vista politico, viviamo in un’epoca in cui c’è e ci sarà ogni volta di più armi più potenti di qualunque di quelle nate dalla tecnologia: le armi della morale, della ragione e delle idee. Senza di esse nessuna nazione è potente; con esse nessun paese è debole.”

“Sono sorte nel corso della vita della specie umana. Dureranno quanto durerà la nostra specie. Mai prima d’ora,  questa si era vista così minacciata dalla combinazione tra il sottosviluppo politico della società e le invenzioni tecnologiche, che sembrano non possedere un limite e superano qualsiasi razionalità nella loro capacità autodistruttiva. Guerre di sterminio, cambi climatici, fame, sete, disuguaglianze, ci circondano ovunque.”

“Il governo degli Stati Uniti usa inimmaginabili risorse economiche per difendere un diritto che viola la sovranità di tutti gli altri Paesi: continuare ad acquistare con banconote di carta le materie prime, l’energia, le industrie di tecnologia di punta, le terre più produttive e gli immobili più moderni del nostro pianeta”.

“Se i robot nelle mani delle multinazionali possono sostituire i soldati imperiali nelle guerre di conquiste, chi fermerà le multinazionali nella ricerca di mercati per i loro apparecchi? Così come hanno inondato il mondo con macchine che oggi gareggiano con l’uomo per il consumo d’energia non rinnovabile e anche per i generi alimentari diventati in carburanti, possono anche inondarlo di robot che sposterebbero milioni di lavoratori dei loro posti di lavoro”.