Tale ordine economico e tali modelli di consumo sono incompatibili con le risorse essenziali limitate e non rinnovabili del pianeta e con le leggi che reggono la natura e la vita. Si scontrano anche con i più elementari principi etici, con la cultura e con i valori morali creati dall’uomo.

“Se qualcuno si chiedesse qual è il mistero di questa Rivoluzione, non ci sarebbe altra risposta che il fatto di appoggiarsi sulle masse, masse organizzate, indispensabili tutte”.

 

“Mentre la violenza e la guerra si diffondono e imperano sul mondo, Cuba e il suo popolo si alzano come difensori e simboli dei più umani e veri principi che devono e possono reggere sulla Terra.”
“[…] le idee giuste e veramente umane lungo la storia hanno dimostrato di essere molto più potenti della forza; di questa ultima rimangono polverose e spregevole rovine; di quelle, vestigi luminosi che nessuno potrà spengere."

“(…) Piaghe che ancora abbiamo, vizi che ancora abbiamo possono essere sconfitti solo con la forza unita di tutti.  E la forza di tutti si unirà! Perché la verità, la nobiltà, l’onestà, i migliori valori di cui è capace l’essere umano possono fare miracoli, possono rendere possibile incluso ciò che durante millenni è parso impossibile.”

“la verità, la nobiltà, l’onestà, i migliori valori di cui è capace l’essere umano possono fare miracoli, possono rendere possibile incluso ciò che durante millenni è parso impossibile.”

"Il nostro paese può autodistruggersi; questa Rivoluzione può distruggersi, ma proprio loro non possono distruggerla adesso; potremmo farlo noi, sì, potremmo anche distruggerla, e sarebbe colpa nostra".

"Quale dev’essere l’etica di un rivoluzionario? Ogni pensiero rivoluzionario comincia da qualche etica, da alcuni valori inculcati dai genitori, inculcati dai maestri, la persona non nasce con queste idee; così come non nasce parlando, qualcuno l’insegna a parlare. Anche la famiglia ha una grande influenza".

“L’impero non poté conseguire il suo proposito di smembrare l’Angola ed annullare la sua indipendenza. Lo impedì l’eroica e lunga lotta dei popoli d’Angola e di Cuba”.

“Per la prima volta, in questo isolato punto della geografia africana, il sangue cubano e angolano si mescolarono per la libertà di quella terra sofferente.Proprio in questo momento, Cuba, in accordo con il presidente Neto, decise l’invio di truppe speciali del Ministero degli Interni e d’unità regolari delle FAR in assetto da combattimento, trasferite per via aerea e marittima ad affrontare l’aggressione dell’apartheid.(…) Iniziava la cosiddetta Operazione Carlota, nome in chiave della più giusta, prolungata, massiccia e riuscita campagna militare internazionalista del nostro paese”.