"La base della pace nella regione comincia con il ritiro complessivo ed incondizionato dell’Israele dai territori arabi occupati e presuppone per il popolo palestinese la restituzione di tutti i territori occupati ed il recupero dei suoi diritti nazionali inalienabili, incluso il diritto al rientro alla sua patria, all’autodeterminazione ed allo stabilimento di uno Stato indipendente nella Palestina, nei limiti della Risoluzione 3236 dell’Assemblea Generale. Quanto sopra implica l’illegalità e la nullità delle misure adottate dall’Israele nei territori palestinesi ed arabi occupati, nonché dello stabilimento delle colonie od insediamenti nei territori palestinesi ed arabi, il cui smantellamento immediato è un’esigenza per trovare una soluzione al problema".

“Si metta fine, il prima possibile, al genocidio del popolo palestinese, che avviene sotto gli occhi attoniti del mondo. Si protegga il diritto elementare alla vita dei suoi cittadini, dei suoi giovani e dei suoi bambini. Si rispetti il suo diritto all’indipendenza ed alla pace, e nessuno dovrà aver paura dei documenti delle Nazioni Unite”.

Il nostro mondo vive un momento eccezionale e unico, ogni giorno è maggiore il numero di persone che ne sono interessate. Tra gli avvenimenti degni d’attenzione, uno tra i più drammatici è il genocidio che si esegue nella Striscia di Gaza: 1,8 milioni di essere umani vivono assediati tra il deserto, il mare e il potere militare di un paese dell’Oriente Medio, dove il più potente impero che sia mai esistito ha creato, da oltre mezzo secolo e a un costo, secondo alcune stime, di circa cento miliardi di dollari, una potenza militare nucleare sofisticata e al tempo stesso irresponsabile.  Molte persone si domandano: Chi governa chi? Gli Stati Uniti governano l’Israele o l’Israele governa gli Stati Uniti?