"(...) il Movimento di Paesi Non Allineati è tornato a essere un’effettiva forza nell’ambito internazionale dei nostri tempi. Questo Movimento è oggi più
necessario che mai. Se prima ci sforzavamo di occupare un posto degno in mezzo alla lotta tra due superpotenze, oggi ci debattiamo tra il rischio
dell’egemonismo unipolare e l’unico modo possibile, sopportabile e accettabile di sopravvivere: l’esistenza di un mondo multilaterale, dove la pace, la libertà, lo sviluppo e il progresso possano esserci per tutti. I nostri popoli ne hanno bisogno. Non possiamo frustrarli".

“Mentre la violenza e la guerra si diffondono e imperano sul mondo, Cuba e il suo popolo si alzano come difensori e simboli dei più umani e veri principi che devono e possono reggere sulla Terra.”

“Nessuno deve avere diritto di fabbricare armi nucleari. Tanto meno il diritto privilegiato che ha imposto l’imperialismo di imporre il proprio dominio egemonico e saccheggiare le risorsi naturali e le materie prime dei paesi del Terzo Mondo. L’abbiamo denunciato mille volte, ma non è questa la soluzione. La prima soluzione per un paese del Terzo Mondo è non avere paura; noi abbiamo sempre agito così ed adesso l’imperialismo comincia a demoralizzarsi.”

"Il più genuino rappresentante di un sistema di terrore, imposto al mondo dalla superiorità tecnologica, economica e politica della più forte potenza che abbia conosciuto il nostro pianeta è, senza dubbio, George W. Bush".

“[…] Con le carte l’impero acquistò gran parte delle ricchezze del mondo, dove impone le leggi degli Stati Uniti, disprezzando la sovranità delle nazioni.”

“Il governo degli Stati Uniti usa inimmaginabili risorse economiche per difendere un diritto che viola la sovranità di tutti gli altri Paesi: continuare ad acquistare con banconote di carta le materie prime, l’energia, le industrie di tecnologia di punta, le terre più produttive e gli immobili più moderni del nostro pianeta”.

“I popoli che abitano il pianeta, ovunque, corrono rischi economici, ambientali e bellici, come risultato della politica degli Stati Uniti, ma in nessun’altra regione della terra si vedono minacciati da problemi tanto gravi quanto i loro vicini, i popoli situati in questo continente a Sud  di questo Paese egemonico”.