"La base della pace nella regione comincia con il ritiro complessivo ed incondizionato dell’Israele dai territori arabi occupati e presuppone per il popolo palestinese la restituzione di tutti i territori occupati ed il recupero dei suoi diritti nazionali inalienabili, incluso il diritto al rientro alla sua patria, all’autodeterminazione ed allo stabilimento di uno Stato indipendente nella Palestina, nei limiti della Risoluzione 3236 dell’Assemblea Generale. Quanto sopra implica l’illegalità e la nullità delle misure adottate dall’Israele nei territori palestinesi ed arabi occupati, nonché dello stabilimento delle colonie od insediamenti nei territori palestinesi ed arabi, il cui smantellamento immediato è un’esigenza per trovare una soluzione al problema".

"Non sono venuto qui come profeta della rivoluzione; non sono venuto a chiedere o a desiderare che il mondo sia messo violentemente a soqquadro. Siamo venuti a parlare di pace e collaborazione tra i popoli e siamo venuti ad avvertire che se non risolviamo pacificamente e saggiamente le attuali  ingiustizie e disuguaglianze il futuro sarà apocalittico.”

“I rivoluzionari, di natura, sono ottimisti. Non crediamo, tuttavia, nella spontaneità:  crediamo che la pace, la distensione, la coesistenza civilizzata tra gli Stati, dobbiamo conquistarle con la nostra lotta e con la nostra forza”.

“La pace è soltanto la condizione primaria per versare, in conseguenza, abbondanti quantitativi d’energia e di risorse necessarie perché tutta l’umanità, e non solo una parte di essa, possa vivere in modo onorevole, degno e decoroso.”

“[…] L’intelligenza deve fronteggiare enormi sfide, e la pace non è da sé stessa la soluzione a tutti i problemi. La pace è soltanto la condizione primaria per versare, in conseguenza, abbondanti quantitativi d’energia e di risorse necessarie perché tutta l’umanità, e non solo una parte di essa, possa vivere in modo onorevole, degno e decoroso.”
“Reiteriamo in questa sede che per noi, la premessa è la pace, e che la pace è strettamente legata allo sviluppo. Concepire lo sviluppo senza pace e senza disarmo è impossibile, pensare alla pace senza sviluppo mancherebbe di realismo.”

"La questione non consiste che ogni paese della nostra area cerchi di salvarsi da solo, perché è un sogno impossibile in un mondo dominato oggi dai giganti industriali e politici. Abbiamo bisogno di creare insieme un gigante, per potere svilupparci realmente e godere di pace, indipendenza e sicurezza." 

“Come latinoamericani dobbiamo cercare di collaborare con la Colombia, con il paese; aiutare il paese raggiungere una pace giusta, una pace vantaggiosa per tutti”.

“Siamo testimoni del disprezzo e dell’arroganza con cui la super potenza dominante rompe accordi e trattati che sono vitali, non solo per la pace e la sicurezza di tutti i popoli del mondo, ma anche per la speranza di uno sviluppo sostenibile e la preservazione dell’equilibrio ecologico, delle risorse e delle condizioni naturali senza le quali, tutti ne siamo coscienti, sarebbe impossibile la vita nel nostro pianeta”.

“Si metta fine, il prima possibile, al genocidio del popolo palestinese, che avviene sotto gli occhi attoniti del mondo. Si protegga il diritto elementare alla vita dei suoi cittadini, dei suoi giovani e dei suoi bambini. Si rispetti il suo diritto all’indipendenza ed alla pace, e nessuno dovrà aver paura dei documenti delle Nazioni Unite”.

"(…) la lotta internazionale contro il terrorismo non si risolve eliminando un terrorista qui e un altro là, usando metodi simili e sacrificando vite innocenti.. Si risolve ponendo fine, tra altre cose, al terrorismo di Stato e ad altre forme ripugnati di uccidere (Applausi), ponendo fine ai genocidi, seguendo con lealtà una politica di pace e di rispetto a norme morali e legali che sono ineludibili. Il mondo non potrà salvarsi se non segue una linea di pace e di cooperazione internazionale".

“(…) salvare la pace con dignità, con l’indipendenza e senza guerra, è il pilastro della lotta che dobbiamo insieme svolgere per un mondo veramente giusto di popoli liberi”.