Anno scolastico 2013-2014 Siamo molti di più
Le statistiche dell’insegnamento generale riportano più di 1,8 milioni di alunni, ma tutti sappiamo che nella pratica da questo lunedì saremo noi cubani che andremo nelle aule saremo molti di più.
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Granma Internacional
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Le statistiche dell’insegnamento generale riportano più di 1,8 milioni di alunni, ma tutti sappiamo che nella pratica da questo lunedì saremo noi cubani che andremo nelle aule saremo molti di più.

Anno scolastico 2013-2014Assieme a questa cifra data ufficialmente dalla ministra d’Educazione  Ena Elsa Velázquez Cobiella, il nuovo anno scolastico mostrerà un’altra volta la magica capacità di trascinare verso le scuole migliaia di genitori, nonni, fratelli o sorelle, stringendo la mano alla bambina o al bambino che inizia ad apprendere, al più piccolo membro della famiglia, che cresce. 

Giornate di crescente collaborazione sono servite per foderare i libri e i quaderni,  preparare gli zaini, pulire le scarpe alla perfezione, controllare l’uniforme e il fazzoletto, sottolineare il rispetto verso gli altri, le forme d’espressione e di condotta che devono distinguere sempre una società come la nostra.

Cercate una cartina dell’Arcipelago e tentate di ubicarvi i circa 10.400 punti che sono la quantità dei centri docenti che oggi aprono le porte alla luce del sapere. 

Se ci riuscite allora immaginate quanti maestri, direttori, bibliotecari, istruttori e personale ausiliare in generale rendono possibile il funzionamento del processo docente educativo in questa enorme rete di scuole.

L’anno scolastico, l’educazione tutta, è una cosa davvero grande che coinvolge milioni di persone, di volontà, di risorse materiali e finanziarie.

Per questo, da questo lunedì, le aule non vedranno solo il milione 840.000 nomi segnati nei registri. In qualche modo saremo vincolati ai banchi e alla lavagna,  un numero molto più alto di cubani appartenenti ad un arcobaleno generazionale che esiste grazie ad un’educazione con uno spazio per tutti, adatta al miglioramento dell’essere umano.



Oggi iniziano le lezioni per un milione 840.000 alunni cubani



Un milione 840.000 studenti dell’insegnamento generale oggi cominciano il corso scolare  2013-2014, ha informato la la ministra d’Educazione di Cuba, Ena Elsa Velázquez.

Parlando nel programma radiotelevisivo “Mesa Redonda”, la titolare ha riferito che oggi, 2 settembre, si apre un totale di 10.402 centri.

I maestri disponibili sono il 95,1%, un numero più alto di quello del corso precedente, ma non sufficiente, ha spiegato, e quindi per far sì che si coprano tutte le lezioni,  si stanno applicando alternative con insegnanti a contratto.

Ena Elsa Velázquez ha detto che il proposito essenziale del suo Ministero è offrire un corso di maggior qualità, evidenziando non solo la trasmissione della conoscenza, ma l’educazione del senso più ampio della parola.

Tra le priorità ci sono la formazione e la preparazione del personale docente, la battaglia contro le indiscipline, le illegalità e i fatti di corruzione.

“Il flagello della frode è stato presente in alcune delle nostre scuole e vi hanno partecipato anche alcuni insegnanti”, ha segnalato,  attribuendo questa realtà alla mancanza di qualità nella formazione dei valori.

“Combatteremo contro queste manifestazioni”, ha detto. Un obiettivo imminente dev’essere il recupero della salute morale degli educatori nei luoghi lì dove è stata danneggiata proprio da questi fatti”.

“Dobbiamo anche garantire che le scuole inizino il corso senza rischi per la salute”, ha detto, riferendosi ad alcune situazioni epidemiologiche.

“Per questo, Salute Pubblica ha la responsabilità di garantire i centri docenti”, ha precisato, aggiungendo che sono state garantite risorse importanti per proteggere la salute.

Odalys García, direttrice nazionale d’Educazione Elementare ha annunciato che continueranno le modifiche al programma di matematica, per superare le difficoltà incontrate nell’insegnamento di questa materia. 

“Rinforzeremo anche l’inglese, rispondendo al reclamo di genitori e alunni, e continueremo con le lezioni televisive di questa lingua.  Vogliamo anche iniziare nella Facoltà di Pedagogia una specialità per formare insegnanti che insegnino questa lingua nelle scuole  elementari.

Zoe la Red, direttrice nazionale d’Educazione per le Scuole Medie, ha sottolineato la ripresa del insegnamento del disegno in questo livello d’insegnamento e le modifiche al piano di studi d’informatica, che metterà una maggiore enfasi nell’utilizzo delle nuove tecnologie del informazione