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Antiterrorista cubano: 48° compleanno in una carcere degli Stati Uniti
Familiari, amici e cubani di diversa età ricordano oggi il loro compatriota antiterrorista Ramon Labañino, con chi vorrebbero congratularsi personalmente per il suo 48º anniversario di vita. Tuttavia, il compimento del desiderio di molti, tra cui in particolare le sue tre figlie, sarà nuovamente rinviato perché il Governo Usa mantiene incarcerato quest'uomo da quasi 13 anni.
Fonte
Prensa Latina
Data
Familiari, amici e cubani di diversa età ricordano oggi il loro compatriota antiterrorista Ramon Labañino, con chi vorrebbero congratularsi personalmente per il suo 48º anniversario di vita. Tuttavia, il compimento del desiderio di molti, tra cui in particolare le sue tre figlie, sarà nuovamente rinviato perché il Governo Usa mantiene incarcerato quest'uomo da quasi 13 anni.
Ramon ed altri quattro connazionali: Renè Gonzalez, Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez e Gerardo Hernandez, sono stati arrestati il 12 settembre 1998 quando monitoravano azioni dei gruppi anti-cubani con sede nella Florida.
Dopo un processo farsa a Miami, i Cinque hanno ricevuto condanne che vanno dai 15 anni di reclusione fino ad un doppio ergastolo più 15 anni.
Inizialmente questo cubano che compie gli anni oggi, lontano dal calore della casa e dei suoi cari, è stato condannato all'ergastolo più 18 anni, ed un nuovo verdetto nel dicembre 2009 ha commutato la pena a 30 anni.
Più volte in dichiarazioni a Prensa Latina, Aili Labañino, la primogenita di Ramon, ha evidenziato la forza ed il coraggio del padre in condizioni difficili, gli infiniti consigli offerti per la vita e per la sicurezza nel trionfo della verità.
“Non c'è nulla che ci farà cedere o arrenderci, niente o nessuno potrà mai piegarci”, ha ribadito Ramon in una sua lettera.
“È stato anche un bel periodo di amore”, ha detto, “di solidarietà umana da ogni angolo del pianeta e di compagnia altezzosa e forte, che ci rafforza, ci rende orgogliosi e per cui saremo eternamente grati”.
Inoltre, ha affermato che la più grande vittoria di tutti questi anni è stata la forza e l'unità, e la costante denuncia del terrorismo e della guerra.
Ramon ed altri quattro connazionali: Renè Gonzalez, Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez e Gerardo Hernandez, sono stati arrestati il 12 settembre 1998 quando monitoravano azioni dei gruppi anti-cubani con sede nella Florida.
Dopo un processo farsa a Miami, i Cinque hanno ricevuto condanne che vanno dai 15 anni di reclusione fino ad un doppio ergastolo più 15 anni.
Inizialmente questo cubano che compie gli anni oggi, lontano dal calore della casa e dei suoi cari, è stato condannato all'ergastolo più 18 anni, ed un nuovo verdetto nel dicembre 2009 ha commutato la pena a 30 anni.
Più volte in dichiarazioni a Prensa Latina, Aili Labañino, la primogenita di Ramon, ha evidenziato la forza ed il coraggio del padre in condizioni difficili, gli infiniti consigli offerti per la vita e per la sicurezza nel trionfo della verità.
“Non c'è nulla che ci farà cedere o arrenderci, niente o nessuno potrà mai piegarci”, ha ribadito Ramon in una sua lettera.
“È stato anche un bel periodo di amore”, ha detto, “di solidarietà umana da ogni angolo del pianeta e di compagnia altezzosa e forte, che ci rafforza, ci rende orgogliosi e per cui saremo eternamente grati”.
Inoltre, ha affermato che la più grande vittoria di tutti questi anni è stata la forza e l'unità, e la costante denuncia del terrorismo e della guerra.
