Asia denuncia paradosse dell'USA e le sue liste nere

Al dottore srilankés Tissa Vitarana gli sembra una cattiva barzelletta che gli Stati Uniti provochino il riscaldamento globale ed osi parlare di diritti umani per condannare a Cuba. Come ministro di Scienza e Tecnologia di Sri Lanka, Vitarana sa di che cosa parla: l'indifferenza di Washington davanti al cambiamento climatico minaccia non ad un paese, bensì a tutta l'umanità. Anche il presidente del gruppo parlamentare di amicizia con Cuba in Sri Lanka ha denunciato la mancanza di un compromesso vero degli Stati Uniti con la riduzione dei gas di effetto serra. 
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Prensa Latina
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Al dottore srilankés Tissa Vitarana gli sembra una cattiva barzelletta che gli Stati Uniti provochino il riscaldamento globale ed osi parlare di diritti umani per condannare a Cuba. Come ministro di Scienza e Tecnologia di Sri Lanka, Vitarana sa di che cosa parla: l'indifferenza di Washington davanti al cambiamento climatico minaccia non ad un paese, bensì a tutta l'umanità. Anche il presidente del gruppo parlamentare di amicizia con Cuba in Sri Lanka ha denunciato la mancanza di un compromesso vero degli Stati Uniti con la riduzione dei gas di effetto serra. 

“Bisogna ritagliare le emissioni di CO2 in 80 percento prima di 2050, quando la situazione sarà irreversibile, ma i paesi industrializzati sembrano di un altro pianeta”, ha ironizzato Vitarana. 

Per ciò considera paradossale che gli Stati Uniti elaborino liste nere su diritti umani e terrorismo, quando non ha ogni morale per segnalare con un dito accusatore. 

Vitarana ha conversato con Prensa Latina in un breve recesso del V Incontro Regionale Asia Pacífico di Solidarietà con Cuba, scenario di forti critiche ad una recente risoluzione anticubana del Parlamento Europeo. 

Sri Lanka si è opporsta fortemente: non capiamo come può usarsi qualcosa di tanto sacro come i diritti umani per attaccare ad un paese con politiche sociali tanto solide come Cuba”, commentò. 

Già nell'inaugurazione dell'evento aveva insistito nella necessità di unire forze per resistere le campagne mediatiche contro la Rivoluzione cubana che ha considerato un stendardo del socialismo. 

“Appoggiamo a Cuba perché la sopravvivenza dell'umanità dipende in larga misura dallo sviluppo del socialismo: per la sua essenza, il capitalismo non sarà mai la soluzione ai nostri problemi”, precisò. 

In tale senso, ha sollecitato a fortificare gli organismi multilaterali, come il Movimento di Paese Non Allineati, rivitalizzato durante la recente presidenza rotativa di Cuba.