Brigata australiana riafferma lotta per libertà dei Cinque cubani
Il XXXI contingente della brigata australiana Croce del Sud ha riaffermato oggi il suo compromesso nella lotta per la liberazione di quattro dei Cinque cubani imprigionati negli Stati Uniti.
Fonte
Prensa Latina
Data
Il XXXI contingente della brigata australiana Croce del Sud ha riaffermato oggi il suo compromesso nella lotta per la liberazione di quattro dei Cinque cubani imprigionati negli Stati Uniti.
 
I membri di questo gruppo solidale con Cuba hanno convalidato la sua posizione in incontro coi parenti dei Cinque, come si conoscono nel mondo Gerardo Hernandez, Fernando Gonzalez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero e Renè Gonzalez.
 
Questi sono stati arrestati nel 1998 a Miami per controllare gruppi violenti che finanziavano ed eseguivano azioni terroriste contro l'isola ed hanno ricevuto dure e lunghe condanne, compresi vari ergastoli.
 
Di loro, solo Renè ha compiuto la sua sanzione ed un periodo di libertà vigilata ed è già ritornato a Cuba dopo rinunciare alla cittadinanza statunitense.
 
Nell'Accampamento Internazionale Julio Antonio Mella, nell'occidentale provincia cubana di Artemisa, i partecipanti all'incontro hanno conosciuto di prima mano i particolari del caso ed hanno deciso di intensificare le azioni per diffonderlo nel pianeta, e principalmente negli Stati Uniti.
 
Iniziativa che Irma Sheweret, madre di Renè Gonzalez, ha appoggiato completamente, commentando che una volta che gli abitanti del paese settentrionale conoscano la verità, sarà più facile fare pressioni sul presidente Barack Obama, affinché ordini la liberazione dei cubani.
 
Inoltre, ha ricordato che, precisamente, il silenzio forgiato da Washington intorno al tema, dimostra l'innocenza dei Cinque.
 
I brigatisti sono arrivati a Cuba per celebrare il 55°anniversario del trionfo della Rivoluzione cubana, conoscere la realtà della nazione caraibica e realizzare lavoro volontario nell’agricoltura.