Brigata medica cubana rinforza lo studio sugli handicappati in Ecuador
Un secondo gruppo di collaboratori medici cubani è partito immediatamente verso la provincia ecuadoriana di Esmeralda dopo il suo arrivo a Guayaquil, per partecipare alla Missione Solidale Manuela Espejo, destinata alla diagnosi ed allo studio di persone con handicap.
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Prensa Latina
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Un secondo gruppo di collaboratori medici cubani è partito immediatamente verso la provincia ecuadoriana di Esmeralda dopo il suo arrivo a Guayaquil, per partecipare alla Missione Solidale Manuela Espejo, destinata alla diagnosi ed allo studio di persone con handicap.

I 174 membri di questo secondo gruppo sono specialisti in genetica clinica, neurofisiologia, neuropediatria, otorinolaringoiatria, psicopedagogia ed informatica e sono stati ricevuti al loro arrivo dall'ambasciatore cubano in Ecuador, Benigno Perez, ed il sottosegretario degli Affari Esteri, Juan Javier Aguiñaga.  

Fino al momento, questo programma, unico del suo tipo nel mondo e realizzato anteriormente a Cuba ed in Venezuela, è terminato nelle province ecuadoriane di Cotopaxi e Carchi, e comincia ora in quella di Esmeralda dove lavora già il primo gruppo di 62 specialisti cubani insieme a medici e militari ecuadoriani.
 
Il rinforzo ricevuto per questa crociata di pace nella zona confinante dell'Ecuador con la Colombia comprenderà quattro cantoni di Esmeralda e, insieme al primo gruppo, è previsto che finiscano lo studio in questa provincia attorno al giorno 22 per passare il giorno 24 a quella di Sucumbios.
 
Nibiola Cabrera, capo della brigata medica cubana in questa Missione, ha commentato a Prensa Latina il gran impatto causato nello studio tra la popolazione delle province di Cotopaxi e Carchi, perché la grande maggioranza di questi handicappati non si erano mai potuti consultare con medici specialisti.  

“Troviamo molti casi critici”, ha detto la Cabrera, “e si sono considerati tutti quelli riportati, perfino in zone montagnose isolate e senza vie di accesso”. “Questo lunedì”, ha aggiunto, “è quando sono potuta arrivare per via aerea alla comunità Tobar Donoso per fare lo studio, perché non c'era forma di arrivare per terra”.  

La rappresentante del collettivo medico cubano ha sottolineato anche il lavoro fatto dai medici ecuadoriani nel Carchi, dove hanno valutato una grande quantità di persone con altri problemi di salute senza misurare tempo né sforzo.
 
La provincia di Carchi, ha spiegato la Cabrera, ha 2,9 persone handicappate per ogni 100 abitanti, un tasso più basso che nella provincia di Cotopaxi dove la prevalenza è di 3,17 per cento abitanti.