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Comincia oggi vertice dell'unità latinoamericana e caraibica
Il Vertice dell'Unità comincia oggi nella Riviera Maya con un'ampia agenda, col tema prioritario di avanzare verso la creazione di un'organizzazione genuinamente latinoamericana e caraibica.
Fonte
Prensa Latina
Data
Il Vertice dell'Unità comincia oggi nella Riviera Maya con un'ampia agenda, col tema prioritario di avanzare verso la creazione di un'organizzazione genuinamente latinoamericana e caraibica.
Il presidente del Messico, Felipe Calderón, inaugurerà l'appuntamento cimero, che comincerà alle 09:45 ora locale nell’albergo Gran Candele, della Riviera Maya.
Al suo arrivo all'aeroporto di Cancun per partecipare al vertice, il presidente del Venezuela, Hugo Chávez, ha manifestato la necessità di lavorare gradualmente fino a raggiungere precisamente il sonno di Simón Bolívar nell'anno in cui molti paesi celebrano il bicentenario della sua indipendenza.
Mentre, il suo omologo boliviano, Evo Morales, si è fidato in che l'incontro sarà produttivo per i paesi della regione.
“Quando i presidenti ed i governi ascoltiamo ai nostri paesi, ci sono sempre risultati importanti”, ha detto Morales.
La discussione sulla nuova organizzazione che raggrupperebbe ai 33 paesi dell'area, è già avanzata e solamente mancano per definire alcuni aspetti, come il nome del futuro raggruppamento.
Il presidente Raúl Castro intesta la delegazione cubana che assiste a questo Vertice, d’accordo col giornale Granma, integrano inoltre il gruppo il ministro di Relazioni Esterne, Bruno Rodríguez Parrilla, ed altri funzionari della Cancelleria di questa isola caraibica.
In dichiarazioni alla stampa, il cancelliere cubano, Bruno Rodríguez, ha sottolineato l'importanza di contare su un'organizzazione latinoamericana e caraibica che raccolga l'ideale bolivariano, martiano e di Benito Juárez.
Oltre all'integrazione regionale, l'appuntamento della Riviera Maya discuterà un'ampia agenda ed adotterà dichiarazioni sulla ricostruzione del Haiti, la sovranità argentina sulle Malvine ed il cambiamento climatico e anche l'esigenza di mettere fine al blocco degli Stati Uniti contro Cuba.
La brutta copia della dichiarazione riconosce gli sforzi di numerosi paesi, in questione latinoamericani e caraibici, per aiutare al paese haitiano, ma espone che quella è una nazione sovrana e che l'aiuto internazionale deve essere coordinato per il suo governo e per l'ONU.
Il Verice dell'Unità approverà una risoluzione contro il cerchio economico, commerciale e finanziario mantenuto per Washington contro Cuba da cinque decadi.
“C'è una posizione unanime di tutti i paesi dell'America Latina ed il Caraibi che condanna il blocco a Cuba e reclama al governo degli Stati Uniti il suo immediato sollevamento”, ha detto il titolare in risposta ad una domanda di Prensa Latina.
Circa 25 capi di Stato o di governo hanno confermato la sua partecipazione nell'incontro che riunirà in uno stesso spazio al Gruppo di Rio e il Vertice dell'America Latina ed il Caraibi su Integrazione e Sviluppo.
Il presidente del Messico, Felipe Calderón, inaugurerà l'appuntamento cimero, che comincerà alle 09:45 ora locale nell’albergo Gran Candele, della Riviera Maya.
Al suo arrivo all'aeroporto di Cancun per partecipare al vertice, il presidente del Venezuela, Hugo Chávez, ha manifestato la necessità di lavorare gradualmente fino a raggiungere precisamente il sonno di Simón Bolívar nell'anno in cui molti paesi celebrano il bicentenario della sua indipendenza.
Mentre, il suo omologo boliviano, Evo Morales, si è fidato in che l'incontro sarà produttivo per i paesi della regione.
“Quando i presidenti ed i governi ascoltiamo ai nostri paesi, ci sono sempre risultati importanti”, ha detto Morales.
La discussione sulla nuova organizzazione che raggrupperebbe ai 33 paesi dell'area, è già avanzata e solamente mancano per definire alcuni aspetti, come il nome del futuro raggruppamento.
Il presidente Raúl Castro intesta la delegazione cubana che assiste a questo Vertice, d’accordo col giornale Granma, integrano inoltre il gruppo il ministro di Relazioni Esterne, Bruno Rodríguez Parrilla, ed altri funzionari della Cancelleria di questa isola caraibica.
In dichiarazioni alla stampa, il cancelliere cubano, Bruno Rodríguez, ha sottolineato l'importanza di contare su un'organizzazione latinoamericana e caraibica che raccolga l'ideale bolivariano, martiano e di Benito Juárez.
Oltre all'integrazione regionale, l'appuntamento della Riviera Maya discuterà un'ampia agenda ed adotterà dichiarazioni sulla ricostruzione del Haiti, la sovranità argentina sulle Malvine ed il cambiamento climatico e anche l'esigenza di mettere fine al blocco degli Stati Uniti contro Cuba.
La brutta copia della dichiarazione riconosce gli sforzi di numerosi paesi, in questione latinoamericani e caraibici, per aiutare al paese haitiano, ma espone che quella è una nazione sovrana e che l'aiuto internazionale deve essere coordinato per il suo governo e per l'ONU.
Il Verice dell'Unità approverà una risoluzione contro il cerchio economico, commerciale e finanziario mantenuto per Washington contro Cuba da cinque decadi.
“C'è una posizione unanime di tutti i paesi dell'America Latina ed il Caraibi che condanna il blocco a Cuba e reclama al governo degli Stati Uniti il suo immediato sollevamento”, ha detto il titolare in risposta ad una domanda di Prensa Latina.
Circa 25 capi di Stato o di governo hanno confermato la sua partecipazione nell'incontro che riunirà in uno stesso spazio al Gruppo di Rio e il Vertice dell'America Latina ed il Caraibi su Integrazione e Sviluppo.
