Comunisti brasiliani appoggiano la candidata alla presidenza
Circa mille delegati alla Convenzione Nazionale del Partito Comunista del Brasile (PCdoB) formalizzarono lìappoggio di questa organizzazione politica alla candidata alla presidenza, Dilma Rousseff, nei comizi generali di ottobre prossimo.
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Prensa Latina
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Circa mille delegati alla Convenzione Nazionale del Partito Comunista del Brasile (PCdoB) formalizzarono lìappoggio di questa organizzazione politica alla candidata alla presidenza, Dilma Rousseff, nei comizi generali di ottobre prossimo.

Effettuato nel Centro delle Convenzioni del Brasile 21, che è situato nella capitale, la riunione ha confermato quello che si era deciso l’8 aprile passato dal direttivo del PCdoB di appoggiare la candidata presidenziale per il governante Partito dei Lavoratori (PT), in conformità con l'alleanza esistente tra i due gruppi politici. 

La Convenzione Nazionale del PCdoB ha appoggiato inoltre la decisione che il presidente del Partito del Movimento Democratico Brasiliano (PMDB), Michel Temer, sia l'aspirante alla vicepresidenza, come compagno di formula di Dilma. 

Al rispetto, la dichiarazione promossa nella Convenzione del PCdoB sostiene che le elezioni di ottobre saranno decisive per i destini del paese, dove si affronteranno due campi politici antagonisti. 

In questo conflitto non c'è un termine medio, ha dichiarato la Convenzione dei comunisti brasiliani. 

A giudizio dei delegati a questa riunione, il risultato delle elezioni in ottobre prossimo garantirà la continuità del ciclo politico aperto dal presidente Luiz Inacio Lula dà Silva o sarà la retrocessione, col ritorno di quelli che hanno distrutto il Brasile. 

D’accordo con le ultime inchieste, Dilma conta con il 37% dell'intenzione di voto degli elettori brasiliani, in un pareggio tecnico col candidato dell'oppositore Partito della Sociale Democrazia Brasiliana, José Serra, che non trova ancora un compagno di formula per optare per la vicepresidenza.