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Concedono Medaglia di Solidarietà a Saul Landau a Cuba
L’Istituto Cubano dell’Amicizia con i Popoli (ICAP) ha accordato ieri al regista, scrittore e accademico statunitense Saul Landau, la Medaglia di Solidarietà; l’omaggiato non è potuto venire alla cerimonia per problemi di salute.
Fonte
Prensa Latina
Data
L’Istituto Cubano dell’Amicizia con i Popoli (ICAP) ha accordato ieri al regista, scrittore e accademico statunitense Saul Landau, la Medaglia di Solidarietà; l’omaggiato non è potuto venire alla cerimonia per problemi di salute.
In un messaggio inviato da Landau e letto da Josefina Vidal, direttrice del dipartimento degli Stati Uniti della cancelleria dell’isola, l’intellettuale ha ringraziato per la decorazione ed ha detto di sentirsi “profondamente onorato e commosso”.
“Non posso esprimere nel modo giusto il mio apprezzamento per la decisione di concedermi una medaglia così prestigiosa, che, con l’ICAP rappresentano le virtù della rivoluzione cubana”, ha detto. L’anche attivista per i diritti civili ha ricordato che il suo legame con l’isola è cominciato quando ha appoggiato il movimento di solidarietà studentesca"Trato justo para Cuba".
“Allora quel paese (Cuba) rappresentava, come oggi, la giustizia e l’uguaglianza, come forza per il progresso globale verso la pace e la fine dell’oppressione”, ha aggiunto. “Questi valori hanno meritato appoggio universale agli inizi della Rivoluzione, nello stesso modo che lo meritano nel 2013.
Nell’atto- celebrato nella sede la Casa dell’Amicizia- hanno letto il decreto del Consiglio di Stato che conferisce la medaglia, un documento nel quale si riconoscono le sue “permanenti espressioni di simpatia” verso l’isola.
Ricardo Alarcon, ex presidente dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare di Cuba (Parlamento) ha ricordato la vita e l’opera di Landau, che nella sua carriera cinematografica ha prodotto e diretto più di 40 film e documentari, pubblicato 14 libri e scritto parecchie cronache, saggi e editoriali, fra gli altri.
Alarcon ha accentuato anche l’appoggio offerto dal regista alla causa dei Cinque cubani incarcerati negli Stati Uniti, e ha ricordato le visite che ha realizzato in prigione a alcuni di loro.
Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Fernando Gonzalez, Antonio Guerrero y Rene Gonzalez sono stati detenuti a Miami il 12 settembre 1998 per allertare il loro paese sulla presenza di gruppi terroristi che finanziavano, organizzavano e eseguivano progetti terroristi contro Cuba.
I Cinque sono stati condannati a lunghe e severe punizioni, che includono diverse reclusioni perpetue.
Soltanto Renè è ritornato al suo paese dopo scontare la sua pena in prigione nel 2011 e sottomettersi ad un regime di libertà vigilata, che per essere interrotto, ha esatto la rinuncia della sua cittadinanza statunitense per poter ritornare al suo paese.
In un messaggio inviato da Landau e letto da Josefina Vidal, direttrice del dipartimento degli Stati Uniti della cancelleria dell’isola, l’intellettuale ha ringraziato per la decorazione ed ha detto di sentirsi “profondamente onorato e commosso”.
“Non posso esprimere nel modo giusto il mio apprezzamento per la decisione di concedermi una medaglia così prestigiosa, che, con l’ICAP rappresentano le virtù della rivoluzione cubana”, ha detto. L’anche attivista per i diritti civili ha ricordato che il suo legame con l’isola è cominciato quando ha appoggiato il movimento di solidarietà studentesca"Trato justo para Cuba".
“Allora quel paese (Cuba) rappresentava, come oggi, la giustizia e l’uguaglianza, come forza per il progresso globale verso la pace e la fine dell’oppressione”, ha aggiunto. “Questi valori hanno meritato appoggio universale agli inizi della Rivoluzione, nello stesso modo che lo meritano nel 2013.
Nell’atto- celebrato nella sede la Casa dell’Amicizia- hanno letto il decreto del Consiglio di Stato che conferisce la medaglia, un documento nel quale si riconoscono le sue “permanenti espressioni di simpatia” verso l’isola.
Ricardo Alarcon, ex presidente dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare di Cuba (Parlamento) ha ricordato la vita e l’opera di Landau, che nella sua carriera cinematografica ha prodotto e diretto più di 40 film e documentari, pubblicato 14 libri e scritto parecchie cronache, saggi e editoriali, fra gli altri.
Alarcon ha accentuato anche l’appoggio offerto dal regista alla causa dei Cinque cubani incarcerati negli Stati Uniti, e ha ricordato le visite che ha realizzato in prigione a alcuni di loro.
Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Fernando Gonzalez, Antonio Guerrero y Rene Gonzalez sono stati detenuti a Miami il 12 settembre 1998 per allertare il loro paese sulla presenza di gruppi terroristi che finanziavano, organizzavano e eseguivano progetti terroristi contro Cuba.
I Cinque sono stati condannati a lunghe e severe punizioni, che includono diverse reclusioni perpetue.
Soltanto Renè è ritornato al suo paese dopo scontare la sua pena in prigione nel 2011 e sottomettersi ad un regime di libertà vigilata, che per essere interrotto, ha esatto la rinuncia della sua cittadinanza statunitense per poter ritornare al suo paese.
