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Contadino e pittore cubano ringrazia per l’appoggio della FAO
Il pittore e agricoltore cubano Rogelio Fundora, di cui diversi quadri sono stati il centro per la celebrazione cubana della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, ha ringraziato oggi il riconoscimento della FAO per lo sviluppo e promozione della sua opera.
Fonte
Prensa Latina
Data
Il pittore e agricoltore cubano Rogelio Fundora, di cui diversi quadri sono stati il centro per la celebrazione cubana della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, ha ringraziato oggi il riconoscimento della FAO per lo sviluppo e promozione della sua opera.
“Mi ha fatto impressione in particolare il vincolo fra l’arte e l’agricoltura che ha apprezzato nei miei quadri il rappresentante a Cuba dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura e l’Alimentazione(FAO), Theodor Friedrich”, ha espresso Fundora.
“I suoi elogi sulla mia esposizione AlimentArte creata per la ricorrenza di questa data, il 16 ottobre, hanno riaffermato la mia doppia condizione di agricoltore e di artista”, ha dichiarato a Prensa Latina questo creatore autodidatta.
“La necessità di produrre nutrienti che stimola così tanto la FAO ed il suo legame con la cultura sottolineata da Friedrich costituiscono il centro della mia esistenza”, ha aggiunto Fundora (Mayabeque, 1972), noto come “El guajiro que pinta” (Il contadino che dipinge).
“Come pittore, riproduco e ricreo artisticamente il mio mondo contadino, ed inoltre dalle mie opere emana l’appello a produrre alimenti. Perciò apprezzo che Theodor abbia detto che i miei quadri hanno molto a che vedere con la FAO”, ha commentato Fundora.
La mostra di Fundora, inaugurata ieri, che mantiene da due anni una mostra permanente della sua opera nella sede della FAO a L’Avana ha sette quadri con paesaggi di campagna e motivi sulla vita dell’agricoltore e la sua famiglia.
“Lo scambio fra il pittore e la FAO è nato da quando è stato scoperto dalla funzionaria cubana di questo organismo, Ana Maria Navarro ed è continuato con il mandato del brasiliano Marcio Porto”, racconta Fundora.
Le opere di Fundora si sono esibite in circa 40 mostre personali e collettive e fanno parte di collezioni private in Venezuela, Messico, Italia, Spagna, Portorico, Francia, Germania e Stati Uniti.
“Mi ha fatto impressione in particolare il vincolo fra l’arte e l’agricoltura che ha apprezzato nei miei quadri il rappresentante a Cuba dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura e l’Alimentazione(FAO), Theodor Friedrich”, ha espresso Fundora.
“I suoi elogi sulla mia esposizione AlimentArte creata per la ricorrenza di questa data, il 16 ottobre, hanno riaffermato la mia doppia condizione di agricoltore e di artista”, ha dichiarato a Prensa Latina questo creatore autodidatta.
“La necessità di produrre nutrienti che stimola così tanto la FAO ed il suo legame con la cultura sottolineata da Friedrich costituiscono il centro della mia esistenza”, ha aggiunto Fundora (Mayabeque, 1972), noto come “El guajiro que pinta” (Il contadino che dipinge).
“Come pittore, riproduco e ricreo artisticamente il mio mondo contadino, ed inoltre dalle mie opere emana l’appello a produrre alimenti. Perciò apprezzo che Theodor abbia detto che i miei quadri hanno molto a che vedere con la FAO”, ha commentato Fundora.
La mostra di Fundora, inaugurata ieri, che mantiene da due anni una mostra permanente della sua opera nella sede della FAO a L’Avana ha sette quadri con paesaggi di campagna e motivi sulla vita dell’agricoltore e la sua famiglia.
“Lo scambio fra il pittore e la FAO è nato da quando è stato scoperto dalla funzionaria cubana di questo organismo, Ana Maria Navarro ed è continuato con il mandato del brasiliano Marcio Porto”, racconta Fundora.
Le opere di Fundora si sono esibite in circa 40 mostre personali e collettive e fanno parte di collezioni private in Venezuela, Messico, Italia, Spagna, Portorico, Francia, Germania e Stati Uniti.
